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Lazio, 80 milioni per i piani di sviluppo urbano e locale

La regione Lazio mette sul piatto 80 milioni di euro per la realizzazione di piani locali e urbani di sviluppo (Plus). Obiettivo dei Plus è la rigenerazione delle funzioni economiche, sociali e ambientali delle aree urbane, come detta la Commissione europea. Possono richiedere l’agevolazione i comuni del Lazio con numero di residenti uguale o superiore a 25 mila, e che non risultino in dissesto finanziario. Un progetto per essere ammissibile ai Plus deve comprendere un insieme di interventi di diversa tipologia, funzionalmente interconnessi tra loro, volti a un incremento della competitività e dell’attrattività delle aree urbane mediante la valorizzazione delle risorse e del patrimonio delle comunità locali. Gli ambiti tematici in cui gli interventi di sviluppo urbano dovranno esplicitarsi sono quattro: il recupero di spazi ed edifici pubblici; l’inclusione sociale, la coesione territoriale e lo sviluppo di servizi sociali, culturali e turistici; il miglioramento dello stato dell’ambiente, della mobilità e dei trasporti urbani; la promozione dell’imprenditorialità e la rivitalizzazione del tessuto economico-produttivo. Ciascun comune può presentare a candidatura un solo Plus. La procedura di selezione si articola in due fasi, la prima delle quali richiede la presentazione entro il 10/10/2011 di un semplice dossier di candidatura cui dovrà seguire, in caso di ammissibilità, il documento definitivo, secondo modalità e tempi che verranno indicati entro l’08/01/2012. L’importo del contributo a favore di ogni Plus è stabilito come somma dei contributi assegnati ai singoli interventi ammessi, che possono coprire fino al 100% delle spese ammissibili. La decorrenza delle spese è retroattiva al 06/04/2011. Agevolazioni in pillole Emilia Romagna, promozione sportiva. Un totale di 550 mila euro suddivisi per ciascuna provincia, proporzionalmente alla popolazione residente fra gli 11 e i 18 anni, sono destinati alla realizzazione di progetti che contrastino l’abbandono della pratica sportiva da parte degli adolescenti. Le iniziative possono essere sviluppate dagli enti locali in collaborazione con associazioni sportive. Il contributo regionale arriva al 70%. Saranno ammissibili le domande inviate entro il 30 settembre. Sardegna verso la green-economy. In Sardegna vengono assegnati sei premi a enti pubblici suddivisi in due categorie: miglior bando verde e migliore politica di sostenibilità realizzata. Del premio farà parte anche una campagna di comunicazione e promozione dedicata. La domanda di partecipazione dovrà pervenire entro il 30 settembre. Basilicata, contributi da Ente Parco nazionale dell’Appennino Lucano. Fino al 30 settembre l’Ente Parco nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri – Lagonegrese raccoglie istanze di contributo per iniziative che riguardano attività ricreative e sportive ecocompatibili, promozione di buone pratiche ecologiche, iniziative di natura culturale e artistica, tradizionale e sociale, nel territorio dell’Area protetta e nei territori adiacenti. Tre mila euro l’importo massimo riconosciuto. Friuli-Venezia Giulia, centri commerciali naturali. I comuni friulani possono farsi promotori dei centri commerciali naturali e dei centri in via da svilupparsi sul territorio ricevendo dalla regione finanziamenti del 90% delle spese sopportate. Gli enti locali dovranno comunque prevedere la partecipazione anche di enti privati. Finanziabili risulteranno le attività di progettazione dei centri commerciali, l’organizzazione, la promozione e l’avvio. Presentazione progetti fino al 20 ottobre. Puglia, educazione alla sostenibilità. Dall’11 agosto enti pubblici, scuole, associazioni e Ong possono presentare alla regione proprie iniziative di informazione, formazione ed educazione allo sviluppo sostenibile del territorio. Destinatari delle iniziative potranno essere sia le scuole sia la società civile tutta. I fondi disponibili ammontano a 100 mila euro ed il contributo arriva all’80%

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