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Lavoro, misure anti-crisi anche nel 2012

Fonte: Il Sole 24 Ore

Boccata d’ossigeno alle imprese e ai lavoratori ancora alle prese con la congiuntura economica negativa: il disegno di legge stabilità (Ddl 2968), approdato in Aula al Senato giovedì scorso, contiene diversi provvedimenti anti-crisi sul lavoro che – stando ai contenuti della norma e della relazione tecnica – sono stati rifinanziati per il 2012, grazie all’incremento della dote del fondo Occupazione per 1 miliardo di euro. Molte misure scadono il 31 dicembre e, se le proroghe contenute nei commi 19-24 del Ddl saranno confermate nell’iter parlamentare, troveranno spazio anche nel 2012. Sono essenzialmente due le aree che riguardano gli interventi in questione e sulle quali sono intervenute le disposizioni della legge di stabilità: una relativa al sistema delle agevolazioni introdotto negli ultimi anni per favorire la ricollocazione dei lavoratori espulsi dai cicli produttivi per via della crisi; l’altra riguarda invece una serie di strumenti che sono stati messi a disposizione dei datori di lavoro – tra cui le Pmi in particolare – per gestire le fasi di contrazione lavorativa, conservando la propria forza occupazionale. Incentivi alla ricollocazione. Tra gli incentivi oggetto di rinnovo si segnala quello legato all’assunzione dei lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga, licenziati o sospesi per cessazione totale o parziale del l’attività: l’Inps concede un incentivo – che il datore di lavoro conguaglia con i contributi dovuti attraverso il sistema Uniemens – pari all’indennità spettante al lavoratore per il numero di mensilità di trattamento di sostegno al reddito non erogate (circolare Inps 5/2010). Vi sono poi altri bonus a carattere contributivo correlati all’assunzione di categorie di soggetti “svantaggiati”. Si tratta degli over 50 percettori di disoccupazione ordinaria con requisiti normali e dei beneficiari dell’indennità di disoccupazione ordinaria o di quella speciale edile: il reimpiego è incentivato con diverse tipologie di sconti concessi dall’Inps, a seconda delle fattispecie. Pacchetto anti-crisi. Oltre al pacchetto degli sgravi, c’è il capitolo che comprende le misure anti-crisi, costituito in prevalenza da quelle fattispecie via via introdotte per garantire alle imprese un paracadute nelle situazioni di crisi e per farle accedere con maggior snellezza alle integrazioni salariali. Grossa parte è rappresentata dagli strumenti in deroga, che troveranno spazio anche nel 2012, concessi ai datori di lavoro che hanno completamente esaurito l’utilizzo degli ammortizzatori sociali a finanziamento contributivo previsti dalla legislazione ordinaria per i casi di sospensione dal lavoro loro effettivamente accessibili, oppure rientranti nell’alveo delle imprese non “cassaintegrabili”. Peraltro tra i datori di lavoro coinvolti vi sono anche i non imprenditori come ad esempio gli studi professionali, a cui sono state estese queste misure. Le condizioni richieste per accedervi sono le stesse previste per gli strumenti ordinari (Cigo e Cigs). Permane l’estensione dell’ambito di applicazione della Cigs e della mobilità a settori normalmente esclusi (ad esempio alle imprese commerciali con più di 50 dipendenti) nonché la possibilità di richiedere all’Inps l’anticipo dei sussidi in deroga, attraverso il pagamento diretto ai lavoratori: quest’ultimo è un aiuto molto sfruttato dalle imprese che ? in situazioni di difficoltà ? faticano a reperire le risorse finanziarie necessarie all’erogazione delle integrazioni salariali. Infine è confermata dal Ddl stabilità l’opportunità di compensare i fermi o i cali produttivi con attività formative: una misura tesa alla valorizzazione e alla conservazione del capitale umano dell’impresa. Ancora incerta, invece, la sorte della facilitazione prevista per le pratiche di Cigs riferite alle crisi per eventi improvvisi e imprevisti, consistente nell’eliminazione dell’obbligo di presentare il piano di risanamento.

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