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L’acqua del sindaco fresca, gasata e si paga da sola

Ormai i distributori pubblici di acqua filtrata, gasata e refrigerata non sono più una novità in molte città, anche se non si può dire che questo sistema abbia trovato molti proseliti. Poco comune, però, che il sistema si autofinanzi come si fa per esempio a Castelmassa, località di poco meno di 5 mila anime, nel Polesine.
Lì si trova un’erogatore-fontana che sgorga acqua microfiltrata liscia o gassata, e persino refrigerata che sta distribuendo un migliaio di litri al giorno al prezzo di 5 centesimi al litro.
In alcune ore del giorno c’è la coda per prelevare quest’acqua del sindaco. Centinaia di persone armate di una tessera magnetica da 5 euro, acquistabile nelle tabaccherie del centro rodigino attendono il loro turno per imbottigliare l’acqua, con qualche rammarico dei gestori dei supermercati della zona.

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