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La Valle d’Aosta potrà istituire nuovi prelievi

Riduzione progressiva della somma sostitutiva dell’Iva all’importazione a partire dal 2011, fino alla soppressione totale nel 2017. È questa la misura principale relativa ai rapporti finanziari tra lo Stato e la regione Valle d’Aosta prevista dal maxiemendamento del governo al ddl stabilità depositato in commissione bilancio alla camera. Non solo: alla regione verranno riconosciute competenze, con i relativi oneri, in materia di servizi ferroviari e di altre forme di interessi locali. Tutto ciò in un quadro in cui, nell’ottica dell’attuazione del federalismo fiscale, saranno rimodulate le entrate spettante alla regione autonoma valdostana, che, potrà istituire nuovi tributi locali, riguardanti presupposti non altrimenti assoggettati a imposizione, nonché modificare le aliquote e le agevolazioni che gli enti locali possono applicare a detti tributi in autonomia. Misure che, precisa il maxiemendamento, serviranno a implementare l’accordo sottoscritto ieri tra il ministro per la semplificazione, Roberto Calderoli, e il presidente della regione Valle d’Aosta, Augusto Rollandin. Con tale intesa, spiega una nota della regione, sono state convenute le modalità di partecipazione della Valle d’Aosta al conseguimento degli obiettivi di perequazione e di solidarietà, che comportano per il 2011 un effetto finanziario positivo per il bilancio dello Stato di 104 milioni di euro. I benefici per le casse erariali saranno costantemente crescenti per gli anni successivi, quando, come detto, il concorso all’obiettivo sarà assicurato dalla progressiva riduzione della somma sostitutiva dell’Iva all’importazione, compensata dalla rimodulazione delle entrate spettanti alla Regione Valle d’Aosta. La modifica al ddl stabilità prevede che, fino al 2017, i benefici per lo Stato in termini di saldo netto da finanziare saranno i seguenti: 118 milioni di euro per il 2012, 130 milioni per il 2013, 138 milioni per il 2014, 186 milioni per il 2015, 195 milioni per il 2016 e 211 a decorrere dall’anno 2017. Con l’accordo firmato ieri, precisa il comunicato di piazza Deffeyes, «inizia l’iter che vedrà per lo Stato l’approvazione di una legge, contestualmente al trasferimento del testo al Consiglio regionale al fine dell’approvazione dei suoi contenuti».

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