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La Regione copre il deficit 80 milioni alla sanità

Ottanta milioni di euro della Regione per salvare i bilanci 2010 delle aziende sanitarie e ospedaliere dell’area fiorentina, in particolar modo Careggi e la Asl. Ci vorrà un intervento pesante dell’assessorato della salute per evitare il passivo della zona sanitaria più grande della Toscana. Da qualche anno le aziende sono aiutate a sistemare i conti quando si avvicina la fine dell’anno, ma la cifra di questo 2010 è la più alta spesa da un pezzo a questa parte. Oltretutto le prospettive per il futuro non sono rosee, visti i tagli al fondo sanitario nazionale che si faranno sentire anche nel 2011 e soprattutto nel 2012. I direttori generali di Firenze (Asl, Meyer e Careggi), Empoli, Prato e Pistoia partivano da un deficit alto che si è scoperto essere ancora peggiore qualche settimana fa, quando sono saltati fuori 30 milioni in più di rosso per l’azienda sanitaria fiorentina. Così si è arrivati oltre i 100 milioni di buco. La Regione ad agosto chiese di applicare tagli agli sprechi per portare la cifra a 65 milioni. Oltre un mese di lavoro non è servito a raggiungere l’obiettivo. Le aziende si sono fermate a 80 milioni e ieri sono andate dall’assessore Daniela Scaramuccia, piuttosto scocciata per il mancato raggiungimento dell’obbiettivo, a chiedere un aiuto più alto del previsto. Hanno promesso che riusciranno a tagliare fino a quella cifra di deficit e il dipartimento alla salute ha assicurato i finanziamenti. E’ la Regione ad assegnare i fondi alle Asl, quindi se lo stesso ente le aiuta a fine anno a raddrizzare i bilanci non c’è niente di strano e soprattutto il sistema resta in pari. Che è ciò che conta. E’ però un fatto che le aziende non riescano da sole a mantenere il pareggio con lo stanziamento previsto per loro all’inizio dell’anno. Soprattutto è un dato preoccupante che il deficit salga se lo si analizza nella prospettiva per i prossimi anni. Ci vorrà grande capacità di ridurre le spese senza tagliare i servizi per fronteggiare il taglio dei fondi al nostro sistema sanitario. Lo stesso assessore Scaramuccia qualche giorno fa ha avvertito che se non ci saranno nuove idee per spendere meno mantenendo alti gli standard della sanità toscana, il sistema rischia il collasso. Nel 2012 potrebbero non esserci più soldi per aiutare le aziende in difficoltà e tutto il bilancio sanitario regionale potrebbe finire in rosso con la conseguenza di non riuscire ad assicurare più certi servizi ai cittadini. Le aree vaste di Siena e Pisa hanno già chiuso l’accordo per avere i finanziamenti regionali, ma le cifre stanziate per le altre due macro aree in cui è divisa la sanità toscana sono ben inferiori agli 80 milioni che finiranno nelle casse delle aziende fiorentine. E’ stata la ripartizione del fondo sanitario nazionale in base al numero dei cittadini e non anche alla loro età a mettere in difficoltà la Toscana. Oltretutto, verso la metà di quest’anno si sono profilate nuove riduzioni degli stanziamenti nazionali. Così ci si è trovati a dover riparare una situazione difficile con pochi mesi davanti, cioè con meno tempo per applicare i tagli e risparmiare.

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