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La Provincia: “Emergenza rifiuti” Ma Nicastro: “Sapremo rispondere”

La Provincia di Bari e la Bat, sull’orlo dell’emergenza rifiuti. Il conto alla rovescia, secondo le previsioni dell’assessore di via Spalato, Giovanni Barchetti, si misura in settimane. E da qui, fa sapere il padrone di casa, il presidente Francesco Schittulli, affiancato dal collega della Bat, Francesco Vendola e dal vice coordinatore del Pdl pugliese, l’onorevole Antonio Distaso, non ci saranno altre ordinanze per ampliare discariche. Il caso Conversano scotta ancora ed è la punta dell’iceberg: lì – spiega Schittulli – la Regione mi ha costretto a firmare un’ordinanza per consentire di smaltire dopo il blocco dell’impianto complesso (biostabilizzazione e cdr) per mano del Consiglio di Stato che ha dato ragione al consorzio d’aziende che aveva perso l’appalto e per questo aveva fatto ricorso. Le proteste ci sono state in pieno agosto. Cortei contro una discarica che doveva essere chiusa dieci anni fa ma che ancora vive per soccorrere anche il Salento. Stessa situazione nella Bat, il territorio che più di altri sta aiutando la Puglia a non finire sommersa dalla monnezza: il presidente Francesco Ventola ha dovuto firmare a giugno un’ordinanza per sopraelevare la discarica di Andria per accogliere i rifiuti del bacino 4, dopo la chiusura di Altamura. «Non possiamo essere chiamati in Prefettura solo per il nostro potere di firmare ordinanze», sbotta Ventola. «Ora basta e lo vogliamo dire in tempo, lontani da appuntamenti elettorali, non possiamo sempre arrivare all’ultimo momento, la collaborazione istituzionale non è mancata e non mancherà ma serve un’operazione-verità – insiste il presidente della Bat – bisogna dire ai cittadini che questo piano rifiuti è fallito, che non si comprendono le ragioni per cui bisogna bruciare i rifiuti in un termovalorizzatore privato, a Massafra, quando nel piano precedente, quello di Fitto, ne erano previsti tre pubblici». Sullo sfondo la polemica politica emerge e questo un po’ sorprende l’assessore regionale all’Ambiente, Lorenzo Nicastro: «I rifiuti non sono né di destra né di sinistra. E su questa convinzione con la Provincia di Bari c’è sempre stata una responsabile collaborazione istituzionale. Non parlerei di emergenza, la situazione è critica ma sapremo dare tutte le risposte che servono anche nel rispetto delle sentenze». La situazione, insomma, è meno allarmante di quanto le due Province vogliano far credere. Intanto perché a Conversano, dove la Regione dovrà rifare la gara europea per la gestione dell’impianto bloccato dalla sentenza («Sei mesi bastano per completarla», assicura Nicastro), la capienza autorizzata ad agosto da Schittulli non s’è esaurita. E così per Giovinazzo che ha un’autonomia di sei mesi. Oggi in Provincia, a Bari, Schittulli avrà modo di chiarirsi con i tecnici regionali nell’incontro programmato per fare il punto della situazione. L’assessore Barchetti insiste: «La situazione è d’emergenza e può scoppiare da un momento all’altro in due bacini, Altamura e Conversano». Ma anche in quello che comprende Bari città, situazione critica perché, senza i risultati della raccolta differenziata che avrebbe potuto alleggerire lo smaltimento e allungare la vita delle discariche, le cave si esauriranno presto perché anche con gli impianti complessi che produrranno cdr, ci sarà bisogno di termovalorizzatori per bruciare quello invenduto, che nel Barese non sono previsti.

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