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La pa si dematerializza

Un milione di fogli di carta in meno in un anno. La Pubblica amministrazione si dematerializza e detta i tempi per la digitalizzazione della burocrazia. Il nuovo Codice del l’amministrazione digitale (Dlgs n. 235/ 2010) è entrato in vigore lo scorso 25 gennaio e rappresenta il secondo pilastro su cui si fonda il processo di rinnovamento della Pa, avviato dalla riforma Brunetta. La norma non rappresenta un “big bang” rispetto alla condizione attuale, ma dà inizio a un percorso di definizione di principi e regole, necessari per regolamentare il cambiamento. L’orizzonte di intervento del Cad è il 2012: entro i prossimi 18 mesi famiglie e imprese potranno colloquiare tramite rete informatica con le amministrazioni locali e centrali. Tutte le Pa dovranno disporre di un canale digitale sicuro e certificato, istituendo in ogni ente un unico ufficio responsabile delle attività Ict. Gli obiettivi sono ambiziosi, ma prima di tutto bisognerà fare chiarezza. Uno dei primi passi sarà individuare le modalità di conservazione sostitutiva (preliminare a qualsiasi tentativo di diffondere l’uso, ad esempio, il fascicolo sanitario elettronico). Poi bisognerà chiarire, a livello di regole tecniche, le caratteristiche della firma digitale e dell’autenticazione elettronica. Infine c’è il salto di qualità da fare in tema di posta certificata: la confusione introdotta dalla Cec Pac (acronimo di «Comunicazione elettronica certificata tra Pubblica amministrazione e cittadino») ha impedito di definire standard condivisi per le amministrazioni pubbliche, avvalendosi dei sistemi esistenti, con un eventuale upgrade. In questo modo si sarebbero risparmiate risorse e ridotti i tempi della gara d’appalto. In questo modo le amministrazioni non hanno creato processi interni per sostenere i servizi online e ad oggi non sono in grado di rispondere a un cittadino che invia posta certificata, il quale, dopo qualche tentativo, ormai desiste. Eppure, stando alle tempistiche introdotte dal Cad, in breve tempo tutti dovranno adeguarsi (si vedano le scadenze sotto, ndr). Il provvedimento introduce un sistema di contrassegno generato elettronicamente e stampato direttamente dal cittadino su computer per sancire la conformità dei documenti cartacei a quelli digitali. Questo restituisce validità ai documenti digitali indipendentemente dal supporto utilizzato. La Pec diventerà il mezzo più veloce, sicuro e valido, per comunicare con la Pa. Le amministrazioni avranno l’obbligo di pubblicare online la modulistica e i formulari validi, organizzandosi per ricevere online istanze, dichiarazioni ed erogare servizi. Non mancano nel nuovo Codice i riferimenti alla possibilità per la Pa di riscuotere pagamenti elettronici. Ma prima di questo passaggio bisognerà conquistare la fiducia degli utenti.

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