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La Pa nelle mani di British Telecom

Finmeccanica sta per lanciare la pubblica amministrazione italiana nella rete. L’obiettivo è quello di collegare gli uffici statali alla Ripa, ovvero al network internazionale delle pubbliche amministrazioni. Un progetto di non poco conto, per la realizzazione del quale la società guidata dal confermato Pier Francesco Guarguaglini (almeno nella veste di presidente) firmerà un contratto che può valere fino a 175 milioni di euro. Finmeccanica, che opererà attraverso la controllata Elsag Datamat, non sarà però sola. Ad aggiudicarsi l’appalto bandito nei mesi scorsi da DigitPa, l’ente che si occupa della digitalizzazione della pubblica amministrazione, sono state anche la Bt Italia, che fa direttamente capo agli inglesi di British Telecom, e la Hp Es Italia srl. Insomma, il terzetto è riuscito a incassare una ghiotta commessa per il perfezionamento di un progetto molto caro al ministro per l’innovazione, Renato Brunetta, il cui dicastero è chiamato a vigilare proprio su DigtPa. Ma in cosa consiste il servizio che dovrà essere offerto da Elsag Datamat e compagnia? La descrizione secca del piano, così come emerge dai documenti di gara, spiega che si tratta di «servizi di telecomunicazione e informatici per la realizzazione dei Servizi e della Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni (S-Ripa)». La gestione delle operazioni, quindi, avrà una dimensione che potrà esulare dai confini italiani. Le carte, infatti, si affrettano a precisare che potrebbe essere in ballo «la fornitura e gestione in Italia e a livello internazionale, in ogni paese del mondo in cui le pubbliche amministrazioni li richiedano, dei seguenti servizi». I quali, subito dopo, vengono dettagliatamente elencati: «servizi di connettività Ip e internet, di sicurezza di rete, servizi VoIP (voice over Ip), di unified communication (messaggistica, videoconferenza ad alta qualità, servizi di comunicazione evoluta in mobilità), servizi di conduzione sistemi, servizi di supporto». Tra questi ultimi rientrano attività come la gestione della rete, il monitoraggio dei servizi di sicurezza, il supporto tecnico, le funzioni di contact center e via dicendo. Insomma, come si può constatare l’attività è complessa. Finmeccanica, il cui nuovo ad sarà a breve Giuseppe Orsi, firmerà un accordo quadro, che naturalmente coinvolgerà le altre imprese aggiudicatarie, a valle del quale poi saranno stipulati singoli contratti di fornitura con le varie pubbliche amministrazioni che richiederanno i servizi informatici. Alla fine del processo, in pratica, l’importo massimo incassabile da Finmeccanica (Elsag) e British Telecom potrà arrivare a 175 milioni. Il contratto quadro, come specificano ancora i documenti di gara, ha una durata di 84 mesi, all’interno dei quali si dovrà cercare di perfezionare quanti più collegamenti sarà possibile al network internazionale delle pubbliche amministrazioni. Progetto ambizioso, non facile da realizzare, e per questo piuttosto costoso per le casse delle strutture pubbliche che vorranno tentare il «salto» nella rete.

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