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La nuova sede del Comune di Piacenza senza un solo euro di denaro pubblico

Fonte: Il Sole 24 Ore

Ho letto con attenzione l’analisi critica riferita alla scelta del Comune di Piacenza di realizzare un palazzo unico degli uffici comunali, in un momento in cui la crisi economica si fa particolarmente sentire. Ebbene, desidero precisare che è proprio per contrastare efficacemente questa crisi che intendo portare a termine questo progetto. Oggi, infatti, l’Amministrazione comunale di Piacenza, per svolgere i propri servizi, può contare su una decina di fabbricati, per lo più dislocati in centro storico, che, oltre a richiedere ingenti costi di gestione, necessitano di importanti lavori di manutenzione straordinaria particolarmente costosi non più rinviabili per motivi di sicurezza. L’effetto dei vincoli sull’assunzione del personale da parte del governo ha inoltre determinato la riduzione del personale di quasi il 30%: nei nove anni in cui ho ricoperto la carica di sindaco siamo passati dai circa mille dipendenti iniziali agli attuali 730. L’efficientamento della gestione del personale quindi, oltre ad essere stata una scelta fatta ed attuata fin dall’inizio del mio mandato amministrativo, oggi diventa una necessità. Infine i cittadini sono stanchi di girare come trottole tra le dieci sedi comunali ogni qualvolta necessitano di un servizio appena un po’ più evoluto da parte dell’Amministrazione. La scelta di realizzare una sede unica risponde quindi a tutte queste esigenze: ridurre sensibilmente le spese di gestione e dare respiro alla spesa corrente, riunire in un unico luogo tutto il personale per rendere più efficiente il loro operato e svolgere le accresciute funzioni con minori risorse umane, rendere più agevoli le esigenze dei cittadini che avranno un unico luogo dove ottenere tutte le risposte alle loro domande. Desidero inoltre precisare che questa iniziativa intendo realizzarla in una virtuosa collaborazione con il privato senza pagare un solo euro di denaro pubblico, ma anzi facendo un’operazione di valorizzazione e permuta. Infatti il bando che, come Amministrazione, stiamo predisponendo, metterà a gara due valori: il costo di realizzazione del nuovo palazzo unico con una base d’asta di circa 20 milioni di euro, al ribasso (quindi con il controllo rigoroso dei costi) e la valorizzazione di sei fabbricati che ospitano gli attuali uffici, al rialzo (con la massima valorizzazione quindi del bene pubblico). In questo modo, se troveremo soggetti privati interessati all’operazione, raggiungeremo i nostri obiettivi dando anche un contributo significativo e positivo alle nostre imprese locali che mai come in questo momento di profonda crisi hanno bisogno e necessità di lavorare.

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