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La manovra di Ferragosto è legge

La Camera ha approvato in via definitiva la manovra economica. I sì (nel pomeriggio era stata votata la fiducia) sono stati 314 e 300 i no. Il testo, da quanto si apprende, è stato firmato dal Presidente della Repubblica. L’approdo in Gazzetta Ufficiale è previsto in settimana. È di 53,3 miliardi nel 2013, anno in cui dovrà essere raggiunto il pareggio di bilancio, l’entità della manovra di ferragosto. Da sottolineare l’approvazione con voto bipartisan dell’ordine del giorno che invita il Governo ad istituire entro 30 giorni una commissione mista paritetica Governo-regioni-province-comuni per una verifica della legislazione in materia di patto di stabilità, costi di funzionamento degli organi e degli apparati della repubblica, assetto istituzionale e amministrativo con l’obiettivo di predisporre una proposta di riforma complessiva in senso federale entro 90 giorni. E in materia di Ici, la Camera ha anche approvato un ordine del giorno alla manovra presentato dal deputato di Fli Enzo Raisi, per la revisione delle esenzioni fiscali di cui beneficia la chiesa. Ecco le principali misure di interesse per gli enti locali e le pubbliche amministrazioni.

ENTRATE
I maggiori contributi arriveranno dall’aumento dell’Iva (4,2 mld annui), dagli interventi sui giochi e sulle accise dei tabacchi (1,5 mld annui), sulle rendite finanziarie (circa 3 mld nel biennio 2012-2013 e 1,9 mld. nel 2014), dalle norme di contrasto all’evasione (0,7 mld nel 2012 ed 1,6 mld negli anni successivi), dalla riduzione delle agevolazioni fiscali (4 mld nel 2012 e 12 mld nel 2013).

RISPARMI
I tagli di spesa riguarderanno le dotazioni finanziarie dei Ministeri (6 mld nel 2012 e 2,5 mld nel 2013) e la revisione del patto di stabilità interno per gli enti territoriali (4,2 mld nel 2012e 3,2 mld nel 2013).

L’IVA PASSA DAL 20 AL 21%
L’aumento dell’aliquota Iva ordinaria dal 20 al 21% garantirà un maggior gettito di 4,236 miliardi su base annua dal 2012. Per l’anno 2011 il maggior gettito è stimato in circa 700 milioni. L’aumento scatterà a decorrere dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto.

 CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÀ SOPRA 300 MILA EURO
La supertassa del 3% sui redditi sopra i 300.000 euro scatterà dall’1.1.2011 fino al 31.12.2013 e potrà essere prorogata “anche per gli anni successivi al 2013, fino al raggiungimento del pareggio di bilancio” con un d.P.C.M. Nessun doppio prelievo per i dipendenti pubblici e per le “pensioni d’oro”. La super Irpef non si applica infatti, in questi casi, sui redditi da lavoro.

ARTICOLO 8
Saranno possibili deroghe alle leggi nazionali sul contratto di lavoro per gli accordi aziendali e territoriali, comprese quelle sui licenziamenti fatti salvi quelli discriminatori quindi i diritti legati alla maternità e ai congedi parentali. Recepito anche l’accordo del 28 giugno sulla rappresentanza sindacale.

STOP RINVIO TREDICESIME STATALI
Nel caso in cui i ministeri non raggiungano gli obiettivi di risparmio scatterà la riduzione del 30% della retribuzione di risultato dei dirigenti responsabili e non più il rinvio delle tredicesime.

SALVI 1° MAGGIO, 2 GIUGNO E 25 APRILE
Sono escluse dall’accorpamento alle domeniche le feste civili del 1° maggio (Festa del Lavoro) del 25 aprile (Festa della Liberazione) e del 2 giugno (Festa della Repubblica). Confermato il salvataggio delle feste concordatarie religiose mentre restano fuori le feste patronali.

STRETTA SU PATTO DI STABILITÀ INTERNO
Ridefinita e anticipata al 2012 la misura aggiuntiva del concorso finanziario per gli enti locali per il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica. Ugualmente anticipate l’applicazione del meccanismo dei parametri di virtuosità e la possibilità per le regioni di modificare l’aliquota di base dell’addizionale regionale Irpef.

ROBIN TAX A ENTI LOCALI
Non sono dimezzati ma solo ridotti di 1,8 miliardi i tagli agli enti locali e le risorse arriveranno tutte dalla Robin tax. Nessun alleggerimento quindi per i ministeri che non potranno beneficiare dei proventi della Robin tax che saranno destinati al 100% agli enti locali.

AI COMUNI INTROITI LOTTA EVASIONE
I comuni parteciperanno all’attività di accertamento tributario e incasseranno tutte le somme di quanto recuperato con la lotta all’evasione fiscale.

STRETTA PICCOLI COMUNI, VERSO UNIONI
Soppressione delle giunte e obbligo di gestione sotto forma di unione dei servizi fondamentali per i comuni con meno di mille abitanti.

DEROGA A BLOCCO TURN OVER PER REGIONI INDEBITATE
Deroga al blocco del turn over per il personale del servizio sanitario regionale delle regioni sottoposte ai piani di rientro dai disavanzi sanitari che avranno conseguito risparmi di riduzione di lavoro straordinario.

ROMA CAPITALE
Il commissario straordinario titolare della gestione commissariale di Roma Capitale non puo’ essere il sindaco e puo’ affidare alcune attività finalizzate all’attuazione del piano di rientro a una società totalmente controllata, direttamente o indirettamente, dallo Stato.

AUTONOMIE, RISPETTATE LE SPECIALITÀ
I tagli delle risorse destinati ai comuni dalle Regioni dovranno avvenire nel rispetto dello Statuto delle Regioni autonome e delle Province autonome di Trento e Bolzano.

DELEGA PER RIORDINO UFFICI GIUDIZIARI
Arriva la delega al governo per il riordino degli uffici giudiziari, tenendo conto di alcuni criteri base tra cui il numero di abitanti, l’estensione e i carichi di lavoro.

SALVI MINI ENTI
Salvi dalla soppressione i piccoli enti di ricerca e culturali con meno di 70 dipendenti. Vengono risparmiate istituzioni come l’Accademia dei Lincei e l’Accademia della Crusca.

DICHIARAZIONI REDDITI ONLINE SENZA NOMI
Le dichiarazioni dei redditi potranno essere pubblicate sui siti dei Comuni, ma soltanto per aggregati o categorie.

BONUS BEBÈ
Chi ha beneficiato del bonus bebè senza averne diritto avrà tempo tre mesi per restituire le somme ricevute e non incorrere in sanzioni penali e amministrative.

SUD, SALVI FAS REGIONALI
Nella clausola di salvaguardia che prevede un taglio del fondo per le aree sottoutilizzate qualora i ministeri non raggiungano gli obiettivi di risparmio vengono messi al riparo i fondi regionali.

SALTA CERTIFICAZIONE DEBITI P.A. CON IMPRESE
Salta la norma sulla certificazione dei debiti contratti dalle pubbliche amministrazioni con le imprese. La misura approvata in commissione Bilancio dava la possibilità alle banche di poter riscattare i debiti delle imprese.

LIBERALIZZAZIONI
Rimosse alcune delle restrizioni all’accesso e all’esercizio delle professioni e delle attività economiche. Esclusi dalle liberalizzazioni i servizi taxi e i noleggi con conducente. Numero chiuso invece per le farmacie. Semplificazioni per segnalazione certificata di inizio attività, denuncia e dichiarazione di inizio attività.

APERTURA NEGOZI LIBERA
Stop all’apertura serale e domenicale libera per tutti i negozi. La possibilità permane solamente per le località turistiche e le città d’arte.

SISMA BASILICATA
Autorizzata la spesa di 7 milioni di euro per l’anno 2011 per il ripristino e la messa in sicurezza delle infrastrutture colpite dal sisma in Basilicata del 2011, per la quale regione è stato dichiarato lo stato di emergenza.

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