La lotta all’evasione fiscale passa dal web

La Commissione ha creato una piattaforma per la buona governance al fine di combattere l’evasione fiscale.
Nell’ambito degli interventi concertati per contrastare l’evasione e l’elusione fiscali la Commissione ha presentato il 23 aprile scorso la nuova piattaforma per la buona governance fiscale, che permetterà di monitorare i progressi compiuti dagli Stati membri nella lotta alla pianificazione fiscale aggressiva e nell’inasprimento dei controlli sui paradisi fiscali, in linea con le proprie raccomandazioni dell’anno scorso (v. IP/12/1325). Lo scopo è garantire un intervento effettivo e concreto degli Stati membri per affrontare questi problemi in maniera coordinata a livello dell’UE. La piattaforma sarà composta da un’ampia rappresentanza di soggetti interessati, come le autorità tributarie nazionali, il Parlamento europeo, le imprese, le università, le ONG e altre parti interessate. Ne risulteranno facilitati il dialogo e lo scambio di competenze, che a loro volta possono concorrere a un approccio più coordinato e efficace dell’UE alla lotta contro l’evasione e l’elusione fiscali.

Algirdas Šemeta, Commissario europeo per la Fiscalità e l’unione doganale, le statistiche, l’audit interno e la lotta antifrode, ha dichiarato: “Battersi contro l’evasione fiscale significa battersi per proteggere l’equità del nostro sistema fiscale, la competitività della nostra economia e la solidarietà tra gli Stati membri. Non possiamo permetterci di perderla questa battaglia, la posta in gioco è troppo preziosa! Per questo ci rallegriamo del rinnovato impegno degli Stati membri in questa lotta, ma è ora che si trasformi in azione concreta. La piattaforma che nasce oggi permetterà agli Stati membri di restare all’erta e di raggiungere risultati all’altezza delle aspettative nella lotta all’evasione”.

La piattaforma per la buona governance fiscale è una delle iniziative previste dal piano d’azione della Commissione del dicembre 2012 contro l’evasione fiscale (v. MEMO/12/949). Ne faranno parte 45 membri circa: un rappresentante di alto livello delle autorità tributarie di ogni Stato membro e una quindicina di rappresentanti non governativi. Questi ultimi saranno nominati dalla Commissione in esito a una procedura aperta di candidatura. Oggi è stato lanciato anche l’invito a presentare le candidature  per la selezione delle organizzazioni partecipanti. Il mandato di queste ultime sarà di tre anni, rinnovabili alla scadenza su presentazione di una nuova domanda di partecipazione.

Contesto
La piattaforma dovrà monitorare i progressi compiuti per mettere in pratica le due raccomandazioni connesse al piano d’azione.
La prima raccomandazione prevede una presa di posizione rigorosa dell’Unione contro i paradisi fiscali, che va ben oltre le vigenti misure internazionali. Gli Stati membri sono incoraggiati a individuare, in base a criteri comuni, i paradisi fiscali e a inserirli in “liste nere” nazionali.
La seconda raccomandazione, che riguarda la pianificazione fiscale aggressiva, prevede modi per eliminare le possibilità attualmente sfruttate dalle imprese per evitare di pagare la loro giusta quota di tasse, ad es. attraverso un rafforzamento delle disposizioni antiabuso contenute in convenzioni bilaterali in materia fiscale, nella legislazione nazionale e nella legislazione dell’Unione sulle società. Dovranno essere ignorate le montature create artificialmente per eludere le tasse e le società saranno tassate invece in base alla sostanza economica reale dell’attività.

Prossime tappe
La prima riunione dei membri della piattaforma è fissata provvisoriamente per il 10 giugno 2013.

(Fonte: Commissione europea)

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