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La dote per la sanità sale a 108,8 miliardi

Riparto da 106,2 miliardi a tempo di record per il Fondo sanitario nazionale del 2012. Ieri le Regioni hanno concordato infatti in sole sei ore l’assegnazione delle somme (il fondo supera i 108,8 miliardi, ma 2,6 sono somme vincolate). «Le Regioni hanno dimostrato ancora una volta una grande coesione e un forte senso di responsablità», ha commentato con soddisfazione il rappresentante dei governatori Vasco Errani (Emilia-Romagna). L’accordo conferma l’impianto della divisione della torta decisa nel 2011 e riconosce quote aggiuntive alle Regioni che hanno registrato aumenti di popolazione. Per quest’anno, quindi, nessuna modifica ai vecchi criteri di divisione dei fondi: il riparto sarà basato soprattutto su età e numerosità della popolazione, rinviando il cambio di rotta chiesto da alcune Regioni al 2013, primo anno del federalismo fiscale, a partire dalla deprivazione invocata dal Sud. A guadagnare di più rispetto al 2011 (per tutte le differenze www.24oresanita.com) sono la Lombardia (350 milioni circa), il Lazio (poco meno di 200), l’Emilia-Romagna (150 circa), la Campania e il Veneto (entrambe 140 milioni in più). Oggi i governatori incontreranno il ministro della Salute, Renato Balduzzi, con il quale discuteranno, oltre all’ok definitivo delle tabelle del riparto, anche di una parte delle risorse del fondo: 30-40 milioni necessari per garantire che tutte le Regioni ottengano un incremento rispetto al 2011. E daranno la loro disponibilità a discutere del «Patto per la salute 2013-2015», sempreché si chiarisca l’intreccio tagli-disponibilità per i prossimi anni.

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