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La carta dei servizi sostituirà la tessera Ssn

Dopo solo sei anni di onorato servizio la tessera sanitaria va in pensione. Sarà assorbita gradualmente nella nuova carta nazionale dei servizi, la card elettronica “multiuso”, già sperimentata da alcuni Comuni e Regioni, che dovrebbe permettere ai cittadini di accedere on line a diversi servizi della Pa: dalla prenotazione di visite al pagamento dei ticket sanitari, dalla visualizzazione dei propri dati fiscali fino alla verifica delle pratiche edilizie. Il progetto – che punta ad abbattere code e burocrazia – è contenuto nel decreto del ministero per l’Innovazione che ieri ha incassato il «parere favorevole » della Conferenza StatoRegioni. I governatori hanno segnalato, però, il rischio di «pesanti ricadute economiche » nella gestione di questo “passaggio di consegne” da una card all’altra. In particolare il decreto assegna alle Regioni la «facoltà» di chiedere al ministero dell’Economia «la generazione e progressiva consegna» delle nuove carte dei servizi in «occasione del processo di riemmissione massiva delle tessere sanitarie in scadenza». Un’occasione che potrebbe essere sfruttata subito dalle amministrazioni regionali visto che entro fine anno sono in scadenza 16 milioni di tessere sanitarie. Per fare questo sarà, però, necessario sottoscrivere una convenzione con l’agenzia delle Entrate. Il decreto prevede, infine, il riconoscimento come carta nazionale dei servizi delle di alcune Regioni: si tratta di Lombardia, Sicilia, Friuli Venezia Giulia e Toscana.

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