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Istat, cala a gennaio la fiducia della imprese. Nel commercio è ai minimi dal 2003

Lieve calo a gennaio del clima di fiducia delle imprese manifatturiere che scende a 92,1 da 92,5 del mese di dicembre 2011 ma raggiunge il livello più basso dal novembre 2009. I giudizi sugli ordini – comunica l’Istat – migliorano, mentre le attese di produzione peggiorano; il saldo dei giudizi sul livello delle scorte di magazzino diminuisce.
L’indice scende da 91,2 a 90,2 nel comparto produttore di beni strumentali e da 95,0 a 93,9 in quello dei beni di consumo, mentre aumenta da 90,9 a 91,7 nei beni intermedi. Secondo le consuete domande trimestrali sulla capacità produttiva, nel quarto trimestre 2011 il grado di utilizzo degli impianti scende a 70,4% da 71,7% del terzo trimestre e la durata della produzione assicurata sulla base dell’attuale portafoglio ordini rimane stabile a 3,1 mesi. Inoltre, nel quarto trimestre la quota di operatori che segnala la presenza di ostacoli all’attività produttiva rimane invariata al 44%.
Sempre a gennaio l’indice del clima di fiducia delle imprese di costruzione, invece, sale a 82,2 da 80,2 di dicembre. Migliorano sia i giudizi sugli ordini e/o sui piani di costruzione, sia le attese sull’occupazione. Invece la fiducia risulta in calo sia nelle imprese dei servizi di mercato, a 76,4 da 80,2 (ai minimi da marzo 2009), sia in quelle del commercio al dettaglio che crolla a 78,4 (da 81,7) segnando il valore minimo dal 2003, ovvero dall’inizio delle serie storiche destagionalizzate.

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