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Inpgi 2 all’incasso

Entro il 30 settembre, gli enti locali devono provvedere al pagamento dei contributi all’Inpgi per gli amministratori iscritti alla gestione separata (Inpgi2). A ricordarlo è l’istituto di previdenza nella circolare n. 5/2010. Testo unico enti locali. L’adempimento è previsto dal Tuel (articolo 86 del dlgs n. 267/2000) il quale, infatti, prevede che per i lavoratori non dipendenti che rivestono la carica di sindaci, presidenti di provincia, presidenti di comunità montane, di unioni di comuni e di consorzi fra enti locali, di assessori provinciali e dei comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti, di presidenti dei consigli dei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, di presidenti dei consigli provinciali, di presidenti dei consigli circoscrizionali e di presidenti delle aziende, anche consortili, gli enti locali provvedano al versamento di quote forfetarie annuali (a titolo di contributi) a favore delle forme pensionistiche presso le quali i predetti soggetti erano iscritti o continuano a essere iscritti alla data di conferimento del mandato. Il contributo 2010. Al fine di consentire l’adempimento, l’Inpgi ha stabilito gli importi dovuti per l’anno 2010. Per i soggetti con oltre 5 anni di anzianità professionale va versato l’importo di euro 272,46 (contributo soggettivo di 200 euro, più contributivo integrativo di 40 euro, più contributo di maternità di 32,46 euro); per quelli con meno di 5 anni di anzianità va versato l’importo di euro 130,73 (contributo soggettivo di 78,27 euro, più contributivo integrativo di 20 euro, più contributo di maternità di 32,46 euro). Ai fini della determinazione del contributo dovuto, l’anzianità professionale va valutata alla data del 30 settembre 2010, prendendo a riferimento la data di iscrizione all’albo professionale (professionisti, registro praticanti e/o elenco pubblicisti). A tal fine, il giornalista amministratore interessato avrà cura di comunicare all’amministrazione locale di appartenenza la data d’iscrizione all’albo. L’Inpgi, infine, ricorda che i giornalisti interessati restano comunque tenuti all’invio della comunicazione reddituale, da effettuarsi in via telematica all’Inpgi entro il 31 luglio di ogni anno, e al pagamento, nei termini previsti, delle contribuzioni dovute a saldo, connesse all’eventuale reddito professionale conseguito.

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