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Infrazioni Ue, Moavero: “Per l’Italia nel 2012 progressi significativi rispetto al 2011″

A seguito della pubblicazione, a cura della Commissione europea, del 30simo Rapporto annuale sull’applicazione del diritto dell’Unione Europea, che contiene i dati aggiornati al 31 dicembre 2012 il Ministro per gli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi ha rilevato:

“I dati del 2012 vedono ancora l’Italia nella posizione di Stato membro dell’Unione europea con il maggior numero di procedure pendenti per infrazioni al diritto UE (99). C’è peraltro, una significativa riduzione del numero totale che era di 136, alla fine del precedente anno 2011. Inoltre, anche sul piano qualitativo, la situazione del nostro Paese presenta profili di positiva evoluzione.

Le procedure italiane per mancato o ritardato recepimento di normative UE risultavano essere 17, alla fine del 2012; collocando il nostro Paese al diciottesimo posto sui 27 Stati membri; con una prestazione migliore rispetto, fra gli altri, a Belgio (34), Regno Unito (25), Austria (23) e Finlandia (21).

Anche con riguardo ai deferimenti alla Corte di Giustizia UE, ai sensi dell’art. 260 par. 3 TFUE, per i quali la Commissione propone sanzioni pecuniarie, la situazione italiana appare parecchio migliorata. Dei 35 casi avviati nel 2012, infatti, nessuno riguardava il nostro Paese. Risultato molto importante perché si tratta della situazione più grave di inadempimento agli obblighi che derivano dall’appartenenza di uno Stato all’Unione Europea”.

(Fonte: Dipartimento politiche europee)

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