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Infrastrutture vigilerà sulle gare

MILANO – «Contro il pericolo ricorsi metteremo a punto procedure ineccepibili e inattaccabili. Di più non si può fare, poi saranno i singoli partecipanti a decidere se contestare l’esito di una gara». Antonio Giulio Rognoni è il direttore generale di Infrastrutture Lombarde, la società interamente controllata da regione Lombardia a cui ieri Expo 2015 Spa ha deciso di affidarsi per l’assistenza tecnica e amministrativa delle gare a fronte di un corrispettivo che vale circa 3 milioni di euro. Al team guidato da Rognoni spetta il compito di individuare le soluzioni adatte per ottenere le offerte migliori dal mercato, consapevoli che, come ha sottolineato nel recente passato l’amministratore delegato di Expo 2015 Giuseppe Sala, il rischio principale per il rispetto della tabella di marcia prevista nei prossimi quattro anni è proprio quello dei ricorsi. Tant’è che la società che organizzerà l’esposizione universale ha deciso di sviluppare internamente il più possibile l’attività di progettazione, proprio per ridurre le probabilità di incappare in contenziosi. «Metteremo a disposizione la nostra esperienza per quanto riguarda le procedure a evidenza pubblica – prosegue Rognoni -. Ci occuperemo di tutta la parte amministrativa, predisponendo bandi di gara, bozze di contratti, correlazioni tra parti amministrative e tecniche. Seguiremo la procedura di gara e metteremo a disposizione di Expo un ufficio per ricevere le offerte. Tutto, però, senza ridurre il ruolo di responsabilità della società di gestione dell’evento. Anche le tipologie di gara saranno oggetto di confronto e di approvazione da parte di Expo». Infrastrutture Lombarde è pronta a fornire assistenza a 360 gradi, cioè non solo per quanto riguarda le gare sulle opere infrastrutturali. In effetti, a oggi tra i bandi che la struttura guidata da Rognoni ha in gestione se ne trovano anche alcuni relativi alla progettazione, realizzazione e installazione di opere d’arte, altri riguardano l’affidamento dei servizi bancari, altri ancora la fornitura e posa di arredi. L’accordo con Expo 2015, che in una precedente e differente versione era stato bocciato dai revisori e dal magistrato della Corte dei conti chiamati a monitorare l’attività della società di gestione dell’evento, prevede che Infrastrutture Lombarde sia remunerata in base ai costi effettivamente sostenuti e una commissione in percentuale massima dello 0,39% a fronte di un valore delle gare che complessivamente sfiora il miliardo di euro. «In tutto Infrastrutture Lombarde incasserà circa 3 milioni di euro» afferma Rognoni. Ma il direttore generale ribatte anche alle ipotesi, avanzate dalle opposizioni nel recente passato, che con questa operazione il Pirellone voglia controllare meglio l’esposizione universale: «Il nostro apporto sarà esclusivamente tecnico».

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