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Imu prima rata, incassi su del 32,5%

Gettito Imu in aumento di 1,8 mld di euro, pari al 32,5%. Introiti delle addizionali comunali Irpef in crescita del 20%. Nonostante la cancellazione della prima rata Imu a opera della legge 24/2013, nella casse dei comuni sono arrivati 7,6 mld di euro (rispetto ai 5,7 mld dello stesso periodo dell’anno precedente), frutto delle nuove modalità di calcolo previste dalla legge di stabilità 2013 che, a differenza di quelle dell’anno precedente, hanno permesso agli enti locali di giocare al rialzo con le aliquote. Sempre in materia di entrate locali in crescita anche il gettito dell’addizionale comunale Irpef che, nei primi nove mesi dell’anno registra un incremento del 20%, per un totale di 2,8 mld di euro, di cui 1,76 derivanti da privati e 1,06 provenienti da amministrazioni pubbliche. In calo dello 0,5%, invece, il gettito delle addizionali regionali Irap a quota 7,8 mld di euro (4,5 provenienti da privati e 3,3 provenienti da amministrazioni pubbliche). Buone notizie, invece, sul fronte Iva scambi interni che frena la caduta e continua il recupero iniziato a giugno scorso. Nonostante l’andamento ancora negativo (-1,6%) l’Iva sugli scambi interni è aumentata del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, andando a confermare i dati positivi di giugno (+4,5%) e luglio (+1,2%). Questi i dati resi noti, ieri, dal ministero dell’economia e delle finanze, tramite il rendiconto mensile sul gettito delle entrate tributarie, dal quale è emerso come nei primi nove mesi dell’anno, il gettito delle entrate risulti sostanzialmente invariato rispetto allo stesso periodo nel 2012 con incassi pari a 291,5 mld di euro, ovvero lo 0,3% in meno (895 mln di euro). Per quel che riguarda le imposte indirette il gettito è in diminuzione del 3%, pari a minori incassi per 4,08 mld euro, rispetto allo stesso periodo del 2012. Nel dettaglio, l’Iva è in flessione del 4,7% (-3,6 mld di euro), frutto della componente relativa agli scambi interni e del prelievo sulle importazioni (-21,0%). Così come in calo sono, anche, i gettiti relativi a imposta sugli oli minerali (-2,9% pari), imposta sul gas metano (-1,8%), imposta sui tabacchi (-5,4%). In controtendenza, invece, il gettito dell’imposta di bollo (+25,4%) per effetto delle modifiche normative introdotte dal decreto salva-Italia del 2011 (si veda ItaliaOggi del 10 ottobre 2013). Più serena, invece, la situazione delle imposte dirette che registrano un aumento del 2,1% (3.192 mln di euro) rispetto allo stesso periodo del 2012. Nonostante la riduzione dello 0,7% del gettito Irpef, frutto dell’andamento negativo dei versamenti in autoliquidazione (-8,5%), delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente del settore privato (-0,7%) e della ritenute sui redditi di lavoro autonomo (- 5,7%), risulta, invece, in crescita del 5% il gettito Ires, a cui si accompagna l’aumento dell’1,8% delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico. In aumento dell’1% le entrate derivanti dalle attività di accertamento che hanno registrato un aumento netto pari a 5,2 mld di euro.

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