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Imu, il conto rischia di arrivare a 6 miliardi

A conti fatti l’operazione Imu potrebbe costare più del previsto, almeno se il Governo vorrà andare incontro alla richiesta dei sindaci, rilanciata ieri a Milano dall’ufficio di presidenza dell’Anci, di calcolare il rimborso sulle aliquote 2013 e non su quelle dell’anno scorso. Mentre i Comuni attendono dal Governo l’indennizzo sulla prima rata, che dovrebbe arrivare a ore secondo le rassicurazioni dello stesso presidente del Consiglio, sul saldo Imu si apre una partita che solo a Milano (dove l’aliquota passerebbe da 4 al 5,75 per mille) vale 96 milioni di euro, ma il conto è appesantito dai 12,5 milioni di Bologna (aliquota dal 4 al 5 per mille), i 10 milioni di Brescia (dal 4 al 6 per mille), gli 8 di Verona (dal 4 al 5 per mille) e quelli nei tanti Comuni che per quadrare i bilanci stanno decidendo mosse analoghe, mentre in un gigante come Roma il bilancio è ancora aperto e in difficoltà. Di questo passo superare i 5 miliardi di euro per rimborsare tutta l’Imu ai sindaci è quasi automatico, ma il rischio potenziale è di arrivare a 6 miliardi se tutti i sindaci decidessero di arrivare al massimo: nel 2012 i 4,16 miliardi (a cui vanno aggiunti nei rimborsi i 700 milioni per terreni agricoli e fabbricati rurali) sono stati incassati con un’aliquota media al 4,4 per mille, e solo il 7% dei sindaci aveva già introdotto l’aliquota massima, per cui la possibilità di ritocchi riguarda quest’anno il 93% dei Comuni.

Sul punto i sindaci, che ieri hanno incassato anche la presa di posizione della presidente della Camera Laura Boldrini secondo cui «lasciare i Comuni senza risorse è la scelta più insensata e miope che si possa fare», non intendono arretrare di un passo. «La maggioranza dei sindaci – ha spiegato ieri il presidente dell’Anci, Piero Fassino – vede con perplessità il superamento dell’Imu, ma il Governo è libero di fare le scelte che crede: ma se si cancella tutta l’Imu sull’abitazione principale, i quasi 6 miliardi dell’operazione ai Comuni vanno dati». A meno che l’ipotesi di abolizione selettiva (si veda l’articolo a fianco) riesca a superare l’opposizione del Pdl e ad alleggerire quindi l’impatto finale del «superamento» dell’Imu.

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