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Imu, esentare le case date in uso ai figli costa 37 mln

L’estensione della sospensione dal pagamento della prima rata dell’Imu anche agli immobili concessi in comodato gratuito ai parenti in linea retta, figli o genitori, peserebbe sul bilancio dello Stato per non più di 37 milioni di euro. È quanto emerge dalla risposta del sottosegretario all’Economia Luigi Casero a un’interrogazione in commissione Finanze della Camera presentata da Enrico Zanetti, Giulio Sottanelli e Mario Sberna di Scelta Civica.

Per Zanetti, vicepresidente della commissione Finanze, alla luce delle somme in gioco «è impensabile che si preferisca investire un miliardo per togliere completamente l’Imu anche al 10% dei proprietari con le abitazioni di maggiore valore e non si dia invece priorità a 37 milioni con i quali si smetterebbe di far pagare come seconde case pure le abitazioni di valore più modesto che i genitori concedono in uso gratuito ai figli che vi risiedono o viceversa». L’emendamento per eliminare «queste storture» dal decreto Imu-Cig-Esodati prossimamente in discussione in Commissione Finanze di Montecitorio è più che scontato.

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