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Imu-Bankitalia: la ghigliottina pone fine alla seconda rata Imu

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Per la prima volta nella storia repubblicana e della Camera dei deputati è stata applicata la “ghigliottina”, nella fattispecie sul decreto Imu-Bankitalia. Con la ghigliottina la Presidente della Camera Laura Boldrini ha imposto la votazione prima che fosse terminata la discussione: i sì sono stati 236, i no 29. 
Il provvedimento si è reso necessario perché, se l’Aula non avesse votato entro la mezzanotte, si sarebbe dovuta pagare la seconda rata dell’Imu, con conseguenze difficili da immaginare sulla stabilità del Governo. Morale, Laura Boldrini ha prima convocato una riunione dei capigruppo per fare il punto sul prosieguo dell’esame del d.l. Imu-Bankitalia e poi ha deciso per la cosiddetta “ghigliottina” allo scopo di “saltare” l’ostruzionismo del Movimento 5 Stelle.

Naturalmente alla Camera è scoppiata la bagarre (> ecco il video).
A votazione aperta i deputati M5S si sono gettati sul banco del Governo occupandoli e hanno cominciato a fischiare con fischietti. Alcuni erano imbavagliati. È scoppiata quasi una rissa. I deputati Fdi hanno buttato monete di cioccolata.
Alcuni commessi di Montecitorio hanno dovuto ricorrere alle cure dell’infermeria. Uno ha un braccio dolorante, un altro ha raggiunto i medici dicendo di aver ricevuto un colpo al volto. “Una violenza così non l’ho vista in 30 anni”, racconta uno dei più anziani assistenti parlamentari, da sempre in Aula. Ed effettivamente, dalla tribuna si è assistito ad una scena caotica.
“Il deputato questore Stefano Dambruoso mi ha dato uno schiaffo”: lo denuncia ai cronisti in Transatlantico Loredana Lupo (M5S) parlando in lacrime.
”Escludo assolutamente lo schiaffo” ma c’è stato un ”contatto fisico per bloccare una aggressione alla presidente Boldrini”. Lo ha detto il questore Stefano Dambruoso ai cronisti replicando a quanto affermato da Loredana Lupo.

Cosa contiene il decreto?
Scompare la seconda rata Imu prima casa 2013 e viene confermata la mini Imu (pagata la scorsa settimana…).
Ci sono novità anche per quanto riguarda la dismissione degli immobili dello Stato. Il Ministero dell’ambiente e il Ministero dei beni culturali possono esprimere un giudizio sulle dismissioni degli immobili pubblici per individuare quelli di interesse culturale e paesaggistico per i quali bisogna mantenere la proprietà dello Stato. Il tutto però senza compromettere gli introiti previsti dal piano di vendita.
Per le imprese, gli acconti Ires e Irap saranno più salati: per il 2013 erano al 102,5% mentre per il 2014 si torna al 101,5%.
Brevemente, infine, il decreto ha preso nome Imu-Bankitalia perché autorizza l’aumento di capitale della Banca d’Italia, con l’utilizzo delle riserve statuarie, a 7,5 mld di euro. Le quote nominative, fissate a 20.000 euro dal decreto-legge uscito da Palazzo Chigi, sono state aumentate a 25.000 euro. Il Consiglio superiore della Banca d’Italia dovrà valutare “la professionalità e la onorabilità dei soggetti entranti e delle relative compagini, con un diritto di veto”. Il tetto delle quote è fissato (al ribasso) al 3% con un periodo transitorio di 36 mesi. L’imposta sostitutiva sulle quote di Bankitalia è fissata al 12%. I soci dovranno mantenere la sede legale in Italia: perdendola bisognerà vendere la propria quota di partecipazione.

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