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Il Sistri si mette alla prova

MILANO – Parte ufficialmente oggi la fase di test per il programma Sistri, il sistema di tracciamento integralmente digitale dei rifiuti che diventerà operativo dal prossimo 1° ottobre, destinato a coinvolgere oltre mezzo milione di aziende. Dopo le sollecitazioni del mondo imprenditoriale (si veda da ultimo «Il Sole 24 Ore» del 16 luglio), preoccupato per i tempi stretti di adeguamento alla nuova procedura, il ministero dell’Ambiente metterà oggi a disposizione sul suo sito la versione demo del programma di gestione del ciclo, in attesa del lancio nei prossimi giorni anche del manuale operativo. Le imprese in questa lunga fase di test – che durerà fino al 1° settembre – potranno far pervenire ai tecnici dell’Am-biente i suggerimenti ritenuti più opportuni per semplificare le operazioni, renderle se possibile più efficienti e soprattutto integrabili o interfacciabili con i sistemi di gestione già in uso da anni in molte unità. Il programma di prova si articolerà in due fasi. Nella prima viene circoscritta, a un insieme rappresentativo delle classi di utenti, la possibilità di testare il sistema. Più avanti si consentirà a tutti gli utenti di affiatarsi con i nuovi percorsi. L’iniziativa consentirà alle imprese di conoscere in modo più puntuale le modalità operative del nuovo sistema, di sperimentare in concreto le nuove tecnologie ed acquisire la necessaria manualità nella gestione dei dispositivi elettronici. È in sostanza, secondo fonti dell’Ambiente, un «processo di familiarizzazione alle nuove procedure previste, ma anche con vantaggi per la funzionalità del Sistri: si attendono, infatti, ritorni in termini di suggerimenti e proposte per meglio adattare l’interfaccia del sistema e le procedure alle esigenze espresse dalle imprese». Nei prossimi giorni verrà messo a disposizione degli utenti anche un primo schema di manuale operativo, che servirà a formare gli addetti aziendali sulla conoscenza delle nuove procedure e a metterli in grado di operare in conformità alle nuove disposizioni. Inoltre è stato messo a punto dopo un lungo e travagliato periodo di preparazione, coinvolti esperti delle principali imprese utenti del sistema dei rifiuti, un documento sull’interoperabilità del Sistri con i sistemi di gestione aziendali. «L’intento – spiegano al ministero – è evitare sovrapposizioni e duplicazioni di dati e di facilitare l’interfacciamento del sistema di tracciabilità con i sistemi gestionali presenti nelle imprese». Obiettivo del Sistri, considerato uno dei sistemi più avanzati in Europa per la ” riconoscibilità” dei rifiuti e di chi li tratta nel ciclo di smaltimento, è garantire efficacia al contrasto all’illegalità, semplificare procedure ed adempimenti, e garantire una certezza e trasparenza. «Sono obiettivi di grande rilevanza strategica – dicono all’Ambiente – da tempo sollecitati da tutto il mondo imprenditoriale, che non possono essere rimessi in discussione da un ristretto numero di aziende che vedono ridotti i loro ambiti di intervento e che stentano a cogliere le opportunità che il nuovo sistema di tracciabilità offre».

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