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Il sistema di tracciabilità dei rifiuti si prende altri tre mesi di tempo

Arriva la (doppia) proroga per la partenza del Sistri, il nuovo sistema per la tracciabilità dei rifiuti. Ci sarà tempo fino al 30 novembre per terminare la distribuzione alle imprese delle chiavette Usb per l’invio dei dati ambientali, nonché per completare l’installazione delle scatole nere («black box») sui mezzi che trasportano rifiuti. Mentre durerà fino al 31 dicembre la fase del «doppio binario»: quella, cioè, in cui le aziende da un lato si cimenteranno con le nuove trasmissioni on-line, dall’altro continueranno a compilare i documenti cartacei sui rifiuti (registri e formulari) come stabilito dagli articoli 190 e 193 del Codice ambientale. È quanto prevede il decreto del 28 settembre 2010 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 230 del 1° ottobre. Nel giorno previsto dalla legge per il decollo del Sistri, arriva dunque in extremis la boccata d’ossigeno per tutti coloro che non hanno ancora, o non riescono ancora a utilizzare, la strumentazione elettronica e informatica necessaria alla tracciabilità targata «Sistri». E non si tratta di pochi ritardatari. Secondo i dati diffusi nei giorni scorsi da Rete Imprese Italia, che accorpa le principali confederazioni delle pmi (Confartigianato, Cna, Confcommercio, Casartigiani, Confesercenti), al 28 settembre appena il 54% delle aziende erano entrate in possesso dei dispositivi elettronici. Mentre qualche giorno prima Unatras, in rappresentanza degli autotrasportatori, aveva fatto presente che al 25 settembre neppure un terzo dei vettori aveva potuto ritirare le chiavette Usb e solo un automezzo su dieci si era potuto equipaggiare con la black box, la scatola elettronica che consente il controllo satellitare sui rifiuti. Fase di stallo della quale il ministero dell’ambiente aveva preso atto mettendosi all’opera per porre, in tempi sprint, rimedio alla situazione. Il dm odierno contiene dunque due nuove date: – quella del 30 novembre per il completamento della distribuzione delle apparecchiature, termine originariamente fissato al 12 settembre; – quella del 31 dicembre per quando riguarda la fase transitoria: il decreto, infatti, prolunga quanto già previsto dall’articolo 12, comma 2 del dm 17 dicembre 2009, istitutivo del Sistri. Tale norma stabiliva (ma solo per uno mese: dal 1° ottobre al 1° novembre) che per la verifica della piena funzionalità del Sistri le imprese interessate rimanessero «comunque tenute agli adempimenti di cui agli articoli 190 e 193 del dlgs 152/2006»: tenuta dei registri di carico e scarico e tenuta del formulario di identificazione per quanto riguarda il trasporto dei rifiuti. Questo periodo transitorio diventa ora di tre mesi, fino al 31 dicembre 2010. La vicenda Sistri potrebbe infine divenire più trasparente. Ieri, infatti, il ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo, rispondendo al question time alla Camera, ha chiesto alla presidenza del Consiglio di rimuovere il segreto di stato che era intervenuto sulla procedura: questione sulla quale era stata chiamata, peraltro, a intervenire anche la giustizia amministrativa.

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