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Il futuro di energia e innovazione nelle parole dei leader europei

Quello che si è tenuto il 4 febbraio scorso a Bruxelles coinvolgendo i 27 capi di Stato e di Governo si può definire una prima assoluta. Una prima volta in cui il Consiglio Ue si è trovato riunito per mettere sul tavolo due questioni fondamentali per il futuro comunitario: energia e innovazione. Il quadro d’azione è ovviamente quello disegnato dalla crisi economica e finanziaria, ma i Ventisette hanno voluto guardare oltre le sfide più immediate e le azioni più urgenti da compiere, per dedicarsi unicamente agli elementi strutturali di una salda e prosperosa crescita sostenibile. Il Consiglio ha pertanto convenuto su una serie di misure prioritarie la cui attuazione possa sostenere lo sviluppo economico, il dato occupazionale e la competitività dell’Unione.
A partire dal tema della sicurezza energetica, elemento chiave per ridurre la dipendenza dal petrolio mediorientale e dal gas russo. Il testo di conclusioni adottato oggi sottolinea la necessità per la UE di un mercato interno dell’energia pienamente funzionante, interconnesso e integrato che a sua volte richiede una rapida implementazione della normativa comunitaria.
Consiglio e Parlamento europeo sono invitati ad adoperarsi per la rapida adozione della proposta della Commissione di un regolamento sull’integrità e la trasparenza dei mercati dell’energia, al fine di dar vita entro il 2014 ad un mercato unico dell’energia, come richiesto a gran voce dal comparto industriale e associazionistico solo qualche giorno fa. Ciò richiede in particolare che, in collaborazione con le autorità di regolamentazione nazionali ACER e gli operatori di rete, vengano accelerati i lavori sulle linee guida e sui codici di rete applicabili all’intero network europeo.
Gli Stati membri dovranno a loro volta spingere l’azione in vista dell’adozione norme tecniche per i sistemi di carica dei veicoli elettrici entro la metà del 2011 e per le reti e i contatori intelligenti entro la fine del 2012. La situazione attuale richiederà notevoli sforzi di ammodernamento, efficientamento e sviluppo delle infrastrutture dedicate semplificando e migliorando le procedure di autorizzazione, nel rispetto delle competenze e procedure nazionali.
Elemento fondamentale, nessuno Stato membro dovrà rimanere isolato dalle reti di elettricità e gas europei o vedere compromessa la sua sicurezza energetica per la mancanza di connessioni appropriate dopo il 2015.
Il Consiglio è inoltre convenuto che, per rafforzare ulteriormente la propria sicurezza di approvvigionamento, dal 1° gennaio 2012 tutti gli Stati membri dovrebbero includere standard di efficienza energetica, tenendo conto del target principale dell’UE in materia di appalti pubblici rilevanti per gli edifici pubblici e dei servizi. Il Consiglio è invitato ad esaminare tempestivamente la prossima proposta della Commissione relativa a un nuovo piano per l’efficienza energetica, che stabilisce in maniera più approfondita una serie di politiche e misure da adottare in tutta l’intera catena di approvvigionamento energetico. “L’UE ei suoi Stati membri – si legge nelle conclusioni – dovranno promuovere gli investimenti nelle fonti rinnovabili e nelle sicure e sostenibili tecnologie a basse emissioni e concentrarsi sull’attuazione delle priorità tecnologiche stabilite nel piano strategico europeo. La Commissione è invitata a proporre iniziative dedicate a nuove reti intelligenti, allo sviluppo di veicoli puliti, allo stoccaggio energetico, allo sfruttamento dei biocarburanti e alle soluzioni di risparmio energetico per le città”.
>> le conclusioni del Consiglio

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