Questo articolo è stato letto 0 volte

Il Comune contro le scuole ghetto

Il Comune vuole intervenire contro le “scuole ghetto” nate in alcuni quartieri: in numerosi istituti gli iscritti sono quasi tutti immigrati. Peccato che a qualche metro di distanza ci siano invece scuole senza stranieri Palazzo Civico prova a bilanciare la presenza di italiani e non, anche a costo di trasferimenti. Ma a una condizione: i passaggi devono avvenire fra scuole vicine, nel raggio di un chilometro. Palazzo civico e l´Ufficio scolastico provinciale anche hanno messo a punto un piano pro immigrati: una rivisitazione del tetto di stranieri per classe che il ministro Gelmini vorrebbe imporre al 30%. In primo luogo un bonus di mille euro per ogni scuola che organizzerà per contro proprio dei corsi d´italiano e metterà in campo progetti che favoriscano lo scambio interculturale. «Metteremo a disposizione degli insegnanti delle guide – annuncia Paolo Jennaco, dirigente dell´Ufficio scolastico provinciale – e un sito Internet, entrambi dedicati all´integrazione». Il Comune interverrà poi in quelle scuole dove oggi si registra un´alta presenza straniera: per migliorare la qualità dell´insegnamento, porterà direttamente nelle classi nuovi laboratori, in particolare quelli di Iter. E se da un lato promuoverà la lingua italiana – ci sono 30 scuole pronte a partire a settembre con corsi intensivi – dall´altro organizzerà delle lezioni dedicate alla lingua d´origine dei nuovi arrivati, dall´arabo al cinese, dal rumeno all´albanese. Intanto sotto la Mole aumentano gli alunni immigrati. Dai 17.419 dell´anno scorso si è passati agli attuali 17.596. Nelle scuole del primo ciclo rappresentano oggi l´11% degli iscritti. Per contro calano gli italiani: rispetto al 2005, si riducono da 26.059 a 25.068 per le primarie e da 17.095 a 16.031 per le secondarie. In realtà, stando agli ultimi dati, la maggior parte degli alunni etichettati come stranieri è nato in Italia: oggi sono il 55,28% degli iscritti nella scuola primaria, quando un tempo non superavano il 10%. La circoscrizione più variegata è senza dubbio la tre (San Paolo): le classi della scuola primaria sono popolate da ben 55 nazionalità diverse. La maggior parte degli studenti stranieri è di origine rumena: ben il 38,2% degli alunni della secondaria. Seguono il Marocco (16,3%), il Perù (6%) e l´Albania (5,3%). Il vero boom di iscrizioni si è registrato nella circoscrizione cinque (Borgo Vittoria): rispetto al 2005 le presenze non italiane sono quasi raddoppiate, passando da 601 iscritti a 1.022 per le primarie, e da 351 a 677 per le secondarie. Oggi a Torino si contano tredici scuole che superano il tetto del 30% della Gelmini. E fra gli alunni più grandi il flusso migratorio si è fatto sentire ancora di più: rispetto a quattro anni fa le iscrizioni degli immigrati sono passate da 2.873 a 4.212.

Continua a leggere su: Repubblica, Torino

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>