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Il 55% diluito in dieci anni

ROMA – Ecobonus del 55% anche per il 2011 e diluito in dieci anni invece degli attuali cinque. È questa la soluzione per la proroga dello sconto fiscale sulla riqualificazione energetica degli edifici cui sta lavorando l’Economia. E che il governo, secondo quanto riferito ieri a Montecitorio dal viceministro all’Economia, Giuseppe Vegas, sarebbe pronto ad inserire già alla Camera nel ddl di stabilità. Secondo Vegas la strada dell’emendamento alla nuova legge finanziaria potrebbe passare anche per la riformulazione di emendamenti già presentati in aula dai parlamentari (ce n’è uno a firma Paola Mariani, Pd). A via XX settembre, intanto, fino a ieri sera si lavorava alla copertura dell’agevolazione da estendere anche nel 2011. Costi che saranno presentati oggi. Ma oltre agli oneri dell’operazione si guarda anche al nodo fiducia. Lo stesso viceministro Vegas ha spiegato che imbarcare l’ecobonus nella legge di stabilità già nelle prossime ore sarà possibile solo «a condizione che ci sia un clima politico ragionevole». In caso di un voto di fiducia l’operazione 55% “subito” sarebbe più complessa: il governo chiederebbe il voto dell’aula sul testo della legge di stabilità così come licenziato sabato scorso dalla commissione Bilancio. A quel punto la proroga del 55% diventerebbe di competenza del Senato o, come aveva inizialmente ipotizzato il governo e soprattutto in presenza di un voto già blindato, per l’ecobonus si riaprirebbero le porte del decreto “milleproroghe”. Discorso opposto, invece, se il governo sulla nuova finanziaria affronterà l’esame del-l’aula di Montecitorio senza ricorre alla fiducia. In quel caso ci sarebbe spazio per nuove modifiche al testo, a partire proprio dall’ecobonus. E le intenzioni di un iter senza fiducia ci sarebbero tutte: «Se si può evitare perché metterla?», dice ancora Vegas. «Comunque vedremo oggi, che succede sul ddl di Bilancio», su cui dopo la discussione generale congiunta di ieri con la legge di stabilità si inizierà a votare. Dal canto loro i finiani, come hanno ribadito Nino Lo Presti e Aldo Di Biagio, sono pronti a votare il testo che hanno contribuito a migliorare, ad esempio, con le maggiori risorse per le Università, «ma senza dover ricorrere alla fiducia». Vegas ha inoltre precisato che il governo è d’accordo sul fatto, come chiesto dalle opposizioni (si veda il servizio a pagina 5), che la legge di stabilità sia approvata in tempi più rapidi possibile rispetto anche a ciò che sta accadendo in Europa». Certamente bisognerà vedere cosa faranno oggi i gruppi sui 372 emendamenti presentati alla legge di stabilità e ai circa 70 proposti in aula per modificare la legge di bilancio. Dal canto suo il governo oltre alla proroga del 55% per le riqualificazioni energetiche ha già annunciato con il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, un emendamento ad hoc al ddl stabilità per sostenere i malati di sclerosi laterale amiotrofica (sla). L’assicurazione è giunta ieri in una nota del ministero dell’Economia, dopo che al Tesoro erano stati ricevuti i rappresentanti dell’associazione malati sla. A queste misure si dovrebbero aggiungere alcuni aggiustamenti tecnici, definiti di drafting del testo licenziato dalla commissione bilancio. Stabilità e bilancio dovrebbero così lasciare Montecitorio entro la settimana per poi approdare al Senato. A Palazzo Madama, secondo quanto emerso dall’incontro tra il capo dello stato e i due presidenti delle Camere, l’esame si dovrà concludere entro la prima decade di dicembre.

LE NOVITÀ

Ecobonus
Proroga dell’agevolazione del 55% sulle ristrutturazioni eco-compatibili con recupero in 10 anni invece che su 5

Sla
Il governo presenterà un emendamento alla legge di stabilità in favore dei malati di sclerosi laterale amiotrofica

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