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Ieri l’Assemblea straordinaria dell’Anci

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“La soluzione sulla tassazione immobiliare che ci è stata proposta dal governo è a nostro parere accettabile, al fine di garantire l’invarianza di gettito per i comuni nel 2014. Ma non si tratta di una soluzione ottimale a regime: chiediamo che già da oggi parta il confronto con il governo, affinché dal 2015 tutta la fiscalità locale sugli immobili sia di competenza dei comuni, e affinché si intraprenda in modo determinato la strada dell’autonomia per i comuni”. Lo ha affermato il presidente dell’Anci Piero Fassino, nella sua relazione introduttiva all’Assemblea straordinaria dei sindaci che ha avuto luogo ieri al Teatro Quirino di Roma. 
“Cogliamo una prima inversione di tendenza nei rapporti dei comuni con il Governo – ha detto il Presidente – ma è proprio a partire da questi primi passi che diventa adesso necessario percorrere con grande determinazione la strada di una nuova centralità degli enti locali, nel senso di una effettiva e piena autonomia fiscale, ordinamentale e progettuale. Chiediamo – ha proseguito Fassino – di essere messi nelle condizioni di condividere gli obiettivi di risanamento del Paese, prendendoci la responsabilità di raggiungere quegli obiettivi in modo autonomo”.
Questa stessa condivisione “la chiediamo anche sulle riforme istituzionali: il superamento del bicameralismo perfetto, la riforma del Titolo V della Costituzione, il ripristino di un effettivo principio di sussidiarietà”. 
Infine, ha detto Fassino, “siamo interessati anche alla legge elettorale: si ricostruisca – invoca il Presidente dell’Anci – il rapporto tra eletti e territorio che in questi anni e’ stato frantumato. È proprio grazie al rapporto tra Parlamento e territorio che si rende possibile un confronto e una condivisione sulle esigenze delle comunità”. 
L’Anci, da parte sua, si prende carico della necessità di “accelerare i processi di riaggregazione dei piccoli comuni, legandola anche all’istituzione delle città metropolitane e alla trasformazione del livello di governo delle province”, nonché di “condividere la necessità di una generale riorganizzazione delle società partecipate dei comuni, attraverso un percorso serio di incentivi e politiche industriali”. Inoltre, ha annunciato Fassino, “vogliamo da subito lavorare a un progetto di ‘burocrazia zero’, almeno su scala locale, ovvero per le questioni che riguardano i comuni”.

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