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I tagli sul territorio

La manovra interviene pesantemente sugli enti locali. Vengono raddoppiati i contributi richiesti alle Regioni, mentre ai Comuni viene data la possibilità di alzare l’addizionale Irpef fino al tetto dello 0,8 per cento. Patto di stabilità meno stringente per le amministrazioni virtuose. Viene ridotto dalle prossime elezioni locali il numero di consiglieri e assessori. I micro-comuni dovranno unirsi per la gestione dei servizi.

A
ADDIZIONALE IRPEF EFFICACIA SUI CONTI 8 FATTIBILITÀ – ALTA
I Comuni possono dal 2012 istituire o modificare l’addizionale Irpef entro il tetto massimo dello 0,8% e graduarla in relazione al reddito imponibile utilizzando gli scaglioni di reddito nazionali.

C
CONTRIBUTO DELLE REGIONI EFFICACIA SUI CONTI 6 FATTIBILITÀ – ALTA
Anticipati dal 2012 i risparmi aggiuntivi da conseguire come contributo al rispetto dal patto di stabilità. La misura del contributo raddoppia, per le Regioni a statuto ordinario diventa 1,6 miliardi di euro; per le Regioni a statuto speciale diventa di 2 miliardi. Confermata la possibilità di rendere meno rigidi i vincoli dettati alle Regioni e agli enti locali attraverso la definizione di patti regionali, cioè garantendone il rispetto in modo unitario e in misura complessiva tra tutte le amministrazioni della stessa Regione. Le amministrazioni regionali sono individuate come soggetti responsabili del raggiungimento di tali obiettivi e sono chiamate a contribuire attraverso i tagli sulle materie di loro competenza, come la sanità e i trasporti.

E
ENTI VIRTUOSI EFFICACIA SUI CONTI 6 FATTIBILITÀ – BASSA
Dal 2012 i vincoli derivanti dal patto di stabilità sono ridotti per le amministrazioni virtuose. I criteri sono riferiti a parametri finanziari e di buona gestione. Le singole amministrazioni saranno suddivise con decreto in quattro classi.

G
GESTIONI ASSOCIATE EFFICACIA SUI CONTI 5 FATTIBILITÀ – BASSA
Dalla prima elezione successiva al 2012 i comuni fino a mille abitanti devono gestire in forma associata tramite specifiche unioni costituite su loro proposta dalle Regioni tutte le proprie funzioni e i servizi, raggiungendo la soglia di almeno 5mila abitanti (3mila in montagna). Ad esse possono partecipare anche Comuni di dimensione maggiore. In alternativa alla unione i Comuni possono gestire tramite convenzioni tutte le funzioni ed i servizi, ma serve ? entro l’estate 2012 ? il nullaosta del ministero dell’Interno. Nei Comuni fino a mille abitanti sarà abolita la giunta, non dovrà più essere redatto il bilancio e tutti i contratti ed i dipendenti passeranno alle unioni. I Comuni da 1.001 a 5.000 abitanti devono gestire in modo associato, così da raggiungere almeno 10mila abitanti, tutte le funzioni fondamentali entro il 31.12.2012 ed almeno 2 entro il 31.12.2011. Queste disposizioni si applicano nelle regioni a statuto speciale insieme alla entrata in vigore delle norme sul federalismo fiscale.

O
ORGANI PROVINCIALI E REGIONALI EFFICACIA SUI CONTI 8 FATTIBILITÀ – MEDIA
In attesa dell’abolizione delle Province, il numero di consiglieri provinciali va dimezzato in ogni ente a partire dalle prime elezioni per il rinnovo del presidente e del consiglio. Dalle prossime elezioni le Regioni sono impegnate a ridurre il numero dei consiglieri ? fa eccezione la Lombardia ? e a ridurre entro il tetto di 1/5 dei consiglieri il numero massimo degli assessori. Dal 1° gennaio 2012 i compensi erogati ai consiglieri regionali non devono superare l’indennità dei parlamentari e devono tenere conto della effettiva presenza. Dalla prossima legislatura regionale il sistema previdenziale dei consiglieri deve essere quello contributivo.

P
PATTO DI STABILITÀ EFFICACIA SUI CONTI 5 FATTIBILITÀ – ALTA
Rafforzati e anticipati i vincoli dettati dal patto di stabilità per Comuni e Province. Anticipati al 2012 i risparmi aggiuntivi in termini di miglioramento dei saldi e dei fabbisogni che devono essere conseguiti dalle province, aumentandone la misura a da 400 a 700 milioni di euro (800 dal 2013), e per i Comuni, aumentandone la misura da 1.000 a 1.700 milioni di euro, (2.000 dal 2013). Esteso il rispetto del patto ai Comuni con popolazione superiore a 1.000 abitanti a partire dall’anno 2013 e per le unioni costituite dai Comuni fino a 1.000 abitanti a partire dal 2014.

PRIVATIZZAZIONI EFFICACIA SUI CONTI 7 FATTIBILITÀ – ALTA
Sono fissati al 31 dicembre 2012 i termini entro cui i Comuni fino a 30mila abitanti devono dismettere le partecipazioni societarie e quelli con popolazione compresa tra 30.001 e 50mila devono limitarsi alla partecipazione in una sola società. Gli affidamenti in house possono essere disposti entro il tetto di 900mila euro annui. Queste società sono assoggettate al patto di stabilità interno e ai vincoli dettati dal Codice sugli appalti. Tutte le società partecipate dagli enti locali non potranno effettuare assunzioni fino a che non si saranno dati regolamenti che applicano i principi di trasparenza in vigore per tutte le PA. Queste disposizioni non si applicano ai servizi idrici, alla distribuzione del gas e della elettricità, al trasporto ferroviario ed alle farmacie comunali. Gli amministratori comunali non possono, nei tre anni successivi, essere nominati negli organi delle società partecipate.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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