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I sindaci provano a spostare il termine

La circostanza che il gettito della mini-Imu sia di esclusiva competenza comunale sta facendo ipotizzare a diversi Comuni anche la possibilità di differire la scadenza del 24 gennaio alla data di scadenza della rata di acconto Imu 2014: tanto che Ravenna e Rimini hanno già deliberato ieri in questo senso.

Dal punto di vista della legittimità l’operazione sembra fattibile, in quanto il potere di differire le scadenze di pagamento è nella potestà regolamentare prevista dall’articolo 52 del Dlgs 446/1997 e confermato dallo stesso Ministero dell’economia nella circolare n. 13/E del 2000. In tema di Imu, la possibilità di disporre il differimento dei termini era stata osteggiata dal ministero per la presenza della quota Imu di competenza statale ma tale problema per la mini-Imu non sussiste. Tuttavia si deve considerare che l’importo dell’incasso di gennaio probabilmente sarà utilizzato come parametro di calcolo per i 350 milioni di euro da distribuire entro il 28 febbraio 2014 (articolo 1, comma 6, del Dl 133/2013) e quindi un’eventuale differimento comunale confliggerebbe con un meccanismo previsto per legge. E senza considerare l’impossibilità di ricorrere alle anticipazioni di tesoreria previste sempre dall’articolo 1, comma 12, del Dl 133/2013.

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