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I Poteri locali e regionali per un “New Deal for Europe” (Appello dell’AICCRE)

L’azione sociale ed economica dei Poteri locali e regionali dell’Unione Europea è profondamente influenzata dalle scelte effettuate a livello europeo nei settori delle politiche monetarie, finanziarie e di bilancio. I tentativi di risanamento, pur necessari, non sono tuttavia risultati sufficienti a rimettere in moto uno sviluppo tale da rilanciare il progresso economico, l’occupazione e la coesione sociale. Il sistema dei Poteri locali e regionali ha difficoltà a erogare i servizi pubblici ai cittadini. Conseguentemente diminuiscono la protezione e la coesione sociale nelle città, la istruzione e la formazione delle giovani generazioni, la difesa dell’ambiente e del territorio. Ne risentono anche le politiche locali volte a favorire lo sviluppo della piccola e media impresa, dell’artigianato e del commercio.  Occorre che a livello europeo, là dove si potrebbe dispiegare una politica economica efficace, si avvii un “Piano europeo di sviluppo” diretto a superare la fase recessiva che sta soffocando l’economia europea. Solo sul piano continentale possono effettuarsi investimenti produttivi, efficaci perché di scala, nei settori strategici da cui dipende il futuro dell’Europa (ricerca & sviluppo, energie alternative e tutela ambientale, grandi infrastrutture di reti materiali e immateriali, ecc.), al fine di renderla competitiva nel mondo.

Solo un “Piano europeo” volto ad attivare questi investimenti può trasmettere agli attori economici e politici l’indicazione degli obiettivi e la direzione di marcia da perseguire. Solo un “Piano europeo” alimentato da ‘risorse proprie’ dell’Unione può risultare credibile agli occhi degli investitori. Occorre un forte impulso in questa direzione: l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) per un “Piano europeo straordinario per lo sviluppo sostenibile e l’occupazione”, che punta a raccogliere un milione di firme in almeno sette Paesi della UE, si muove  in questa prospettiva. Promossa dal Movimento Federalista Europeo e da numerose associazioni della società civile in diversi paesi europei, è sostenuta anche dall’AICCRE (Sezione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa). 

Il sistema dei Poteri locali e regionali

  • dia il proprio sostegno a un’iniziativa che vede i nostri cittadini protagonisti della richiesta di un’Europa orientata verso lo “sviluppo sostenibile,  l’occupazione e la coesione sociale”;
  • ne condivida le finalità, nella convinzione che questa domanda di partecipazione costituisce anche un elemento importante per lo sviluppo della “democrazia europea”, nella prospettiva di una Europa democratica e federale

L’AICCRE invita i Poteri locali e regionali  a creare una “rete” a sostegno dell’ICE New Deal for Europe favorendo  anche la raccolta delle firme tra i cittadini, per sviluppare la partecipazione civica attorno all’obiettivo di una Unione Europea, fattore di sviluppo e fonte di progresso, soprattutto a beneficio delle giovani generazioni.

La Campagna “1000 consigli per l’Europa” lanciata dall’AICCRE persegue obiettivi che si integrano con l’ICE ed è perciò che gli Enti locali e regionali aderenti all’AICCRE possono sviluppare insieme le due iniziative per accrescere fra i cittadini la consapevolezza della esigenza di un salto di qualità nella battaglia per una Unione Europea federale.

(Fonte: Aiccre)

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