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I parchimetri devono essere dotati di POS: obbligo già operativo

A partire dallo scorso 1° luglio i Comuni sono tenuti ad attivare i sistemi di pagamento tramite POS su tutti i parchimetri presenti nel territorio comunale: i cittadini alle prese con i parcheggi sulle strisce blu, infatti, possono sentirsi legittimati a sostare gratuitamente nel caso in cui il parchimetro non sia adeguatamente attrezzato per i pagamenti tramite POS. Il tutto senza incorrere in alcuna sanzione per il mancato pagamento della sosta. A delineare tale novità è la Legge di Stabilità 2016, la quale ha sancito l’obbligo per i Comuni di adeguare i dispositivi di controllo della durata della sosta a pagamento per consentire i pagamenti con bancomat o carte di credito.

Il comma 901 della legge, con il fine di incentivare i pagamenti elettronici, stabilisce infatti che “dal 1° luglio 2016, le disposizioni di cui al comma 4 dell’art. 15 del d.l. n. 179/2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 221/2012, si applicano anche ai dispositivi di cui alla lettera f) del comma 1 dell’articolo 7 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285”, estendendo dunque ai dispositivi di controllo di durata della sosta, l’obbligo di “accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito e carte di credito”. 

Le conseguenze di tale novità normativa? Da una parte gli automobilisti potranno ritenersi autorizzati a parcheggiare gratis e senza il rischio di essere multati in mancanza di dispositivi attrezzati con bancomat; dall’altro lato affiorano adempimenti urgenti da espletare per le amministrazioni comunali: occorre adeguarsi rapidamente a tale misura, implementando il POS sui parchimetri che ne sono sprovvisti. Esiste tuttavia una piccola “scappatoia” provvisoria per queste prime settimane di applicazione: i Comuni devono dimostrare di non aver potuto ottemperare all’obbligo per “oggettiva impossibilità tecnica” (come previsto dalla novella apportata al decreto legge 179/2012, dalla stessa Legge di Stabilità).

Inoltre le sanzioni amministrative emesse dopo il 1° luglio per il mancato pagamento della tariffa del parcheggio potrebbero dover essere annullate. Anche per ora su tale affermazione non vi sono certezze.

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