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Gli sponsor entrano nella scuola

I soldi mancano e gli enti locali vanno a caccia di soluzioni alternative per finanziare gli interventi. Capita così che gli sponsor entrino nel mondo della scuola e aiutino il restauro di un istituto superiore a Legnano, o meglio la conservazione di un ciclo di tre affreschi di inizio Novecento che si trova nell’atrio dell’Istituto Dell’Acqua. La Provincia di Milano ha dato il via libera a inizio luglio ai lavori di restauro della scuola e al suo adeguamento antisismico. Si tratta di lavori per 9 milioni di euro, 3 messi dall’amministrazione provinciale, che includono il rifacimento dei solai, inclusi quelli che si trovano sopra l’opera di Federico Quarenghi. Quello che però mancava erano i 50 mila euro per ‘strappare’ gli affreschi e riposizionarli dopo i lavori.
Così l’assessore all’Istruzione Marina Lazzati ha lanciato un bando per trovare i fondi necessari allo ‘strappo’ e finora hanno risposto tre aziende mettendone a disposizione ottomila. In cambio della sponsorizzazione avranno una targa dentro l’ istituto e un cartellone esterno durante i lavori che resterà visibile per due anni, il diritto di utilizzare le immagini dell’affresco e la citazione in un video che la provincia sta preparando per “sollecitare la cultura del recupero delle tradizioni – spiegano dall’assessorato – e delle realtà artistiche”. Vietata però sul cartellone esterno la pubblicità a tabacco, alcolici, materiale pornografico o a sfondo sessuale oltre che alla politica, sindacale, filosofica o religiosa. Al momento si tratta di un’esperienza unica anche se la provincia non esclude di usarla nuovamente se ci saranno necessità simili.  “Abbiamo sviluppato questo progetto-pilota, che non escludiamo di estendere ad altre scuole del milanese e di Milano – ha detto il presidente Guido Podestà -, con l’obiettivo di sottolineare l’importanza della sinergia tra pubblico e privato anche in materia di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici”. Si tratta di un escamotage, utilizzato anche per il piano di riforestazione, che la provincia ha ideato per trovare un modo di superare le sue difficoltà di bilancio in parte dovute, ha spiegato Podestà, al patto di stabilità per gli enti locali mette un limite agli investimenti (che non devono superare del 10% quelli dell’anno precedente). “A questa situazione – ha aggiunto – vanno aggiunte le difficoltà di bilancio accusate dalla provincia che, al di là dei conti in rosso ereditati, deve incardinare il suo bilancio soprattutto su entrate (Ipt e Rc Auto) non costanti perché troppo dipendenti dallo stato del mercato automobilistico”. “La sicurezza degli istituti rappresenta una priorità della nostra azione di governo – ha concluso l’assessore Lazzati -. Per questa ragione, abbiamo dato il via a un’esperienza al momento unica nel suo genere in Italia”.
Secondo il segretario regionale Cgil scuola, Corrado Barachetti, “che ci siano contributi per opere di restauro non è nulla di scandaloso. Il problema è che la gestione scolastica resti pubblica”. E anche il provveditore Pupazzoni parla di “una iniziativa intelligente che funziona. La scuola è un bene di tutti”. “Questo – ha aggiunto – è un momento di grande austerità e ci sono diversi tipi di collaborazione fra la scuola e il territorio. Vanno bene le sponsorizzazioni purché siano in sintonia con l’etica della scuola”.

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