Questo articolo è stato letto 3 volte

Gargani: “Progetto Elisa modello virtuoso, pronti a nuove sfide”

In un momento di difficile congiuntura per gli enti locali, “esperienze come quella di Elisa rappresentano esempi strategici di efficacia nell’azione delle amministrazioni”. Lo afferma il vice segretario generale dell’Anci, Alessandro Gargani, nel corso del workshop organizzato dal Comune di Roma, a conclusione del progetto Elisa. Si tratta di un sistema informatico comunale per la gestione del catasto e della fiscalità locale, creato grazie al coordinamento di Anci e alla collaborazione tra diversi livelli istituzionali.
“Ci siamo trovati innanzitutto – spiega Gargani – di fronte a un modello virtuoso di cofinanziamenti: i progetti coordinati da Anci hanno dato vita ad attività per circa 20 milioni di euro, 11,6 dei quali finanziati dalle stesse amministrazioni che hanno preso parte al progetto (circa 40, comprendendo città grandi come Roma, ma anche medie e piccole)”.
Un ulteriore elemento di soddisfazione, spiega Gargani, è costituito dal “grande livello di collaborazione raggiunto tra enti locali e Regioni, grazie a una soddisfacente condivisione delle banche dati”.
I risultati dell’attività di sperimentazione di questo sistema informatico, poi, “presentano un ulteriore vantaggio nel riuso che tutti i Comuni potranno fare del sistema sviluppato con Elisa: si tratta, ancora una volta, di un’importante occasione, in un momento caratterizzato per tutti dalla scarsità di risorse”.
Entrando nel merito dell’utilità del sistema, Gargani spiega che “l’evoluzione delle politiche fiscali, con conseguente maggiore efficienza sugli accertamenti e sulle prevenzione dell’evasione, non può che passare attraverso progettualità come quella di Elisa. In parole povere, se i Comuni vogliono essere più efficienti, la strada da percorrere non può che essere quella dell’innovazione tecnologica”.
Gargani conclude con l’auspicio che “ulteriori attività di questo genere, che mettono in risalto le pratiche virtuose dei Comuni, possano trovare nuovo sostegno nel futuro più prossimo”. Primo obiettivo: “Rendere più stringente la cooperazione operativa con le Agenzie nazionali, per un pieno accesso e una piena condivisione delle banche dati con gli enti locali”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *