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Furbetti del cartellino: secondo la Cassazione basta un’ora per essere licenziati

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di Vincenzo Giannotti – In attesa della pubblicazione del decreto legislativo sulle false timbrature ormai alla fase finale, gli Ermellini affilano le armi, evidenziando come il disvalore della timbratura fraudolenta, effettuata da un altro collega, al fine di giustificare la presenza è sufficiente a motivare il licenziamento per giusta causa, anche se la mancata presenza riguardi una sola ora. Tali sono le conclusioni cui è pervenuta la Corte di Cassazione, Sezione lavoro, nella sentenza del 25.5.2016, n. 10842. Tale intervento è speculare a quello di un precedente arresto degli Ermellini (vedi commento del 29 marzo scorso) dove ad essere licenziato era stato il dipendente che aveva timbrato il cartellino al posto del collega. In altri termini con la prima sentenza, in ordine di tempo, è stato licenziato per giusta causa l’autore materiale della timbratura, mentre nella sentenza che qui si commenta ad essere licenziato è stato il dipendente che era assente. … Continua a leggere l’articolo

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