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Fondo per l’’attenuazione delle penali da estinzione dei mutui: c’’è tempo fino al 31 ottobre per presentare domanda

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Nella Conferenza Stato-Città del 27 settembre 2016, è stato approvato il decreto (Ministero dell’interno di concerto con il Ministero dell’economia) relativo alle modalità di richiesta di concessione, per l’anno 2016, del contributo erariale (art 9-ter, comma 2, d.l. 113/2016) a sostegno dei costi sostenuti dai Comuni per l’estinzione anticipata, totale o parziale, di mutui e prestiti obbligazionari.
La richiesta dovrà essere inviata, esclusivamente con modalità telematica, tramite il Sistema Certificazioni Enti Locali (AREA CERTIFICATI TBEL, altri certificati) accessibile dal sito internet della stessa Direzione, tramite le credenziali già in uso a ciascun ente locale, alla pagina linkata qui.

Ecco le decorrenze: – dal 10 ottobre e fino al 31 ottobre 2016, per il modello A – modello di certificazione per la comunicazione provvisoria degli indennizzi relativi all’anno 2016
– dal 1 febbraio e fino al 28 febbraio 2017, per il modello B – modello di certificazione per la comunicazione definitiva degli indennizzi relativi all’anno 2016.

Come segnala l’IFEL (l’istituto per la finanza e l’economia locale dell’ANCI) sul suo portale, i Comuni devono compilare la richiesta tramite i modelli A e B (allegati, come rappresentazione grafica dei modelli veri e propri, al sopramenzionato decreto), messi a disposizione degli enti sul sito web istituzionale della Direzione Centrale della Finanza Locale.
La richiesta di cui al modello B potrà essere inviata solo dai Comuni che hanno presentato la stessa richiesta iniziale attraverso il modello A, per i soli mutui già riportati nello stesso modello e nel limite massimo riconosciuto per ciascun mutuo. Il mancato invio della comunicazione definitiva entro il 28 febbraio 2017, tramite il modello B, determina la revoca dell’assegnazione con la perdita del contributo. 
Il contributo è quantificato, per l’anno 2016, in 14 milioni di euro, con eventuale integrazione di ulteriori 26 milioni di euro rivenienti dalle trattenute a titolo di sanzione per sforamento del Patto di stabilità 2015, e per ciascuno degli anni 2017 e 2018 in 48 milioni di euro.

>> Consulta il decreto ministeriale 27 settembre 2016.

Per ulteriori informazioni consulta la pagina dedicata del portale dell’IFEL.

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