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Fondi Ue: Commissione, no loro uso per cuneo fiscale

“L’Ue chiarisce che i fondi della politica di coesione devono essere utilizzati per finanziare nuovi progetti per lo sviluppo. Quindi non possono essere usati per coprire la riduzione di imposte, come quella potenzialmente legata al cuneo fiscale, come suggerito da alcuni osservatori”, così il portavoce del commissario Ue Johannes Hahn.

I fondi Ue quindi “non possono essere usati per coprire riduzione di imposte, come quella potenzialmente legate al cuneo fiscale, cioè alla differenza tra le imposte sul lavoro ed il costo del lavoro, come suggerito da alcuni osservatori” spiega Shirin Wheeler, portavoce del commissario Ue alle Politiche regionali Johannes Hahn.

“Stiamo quindi dicendo all’Italia, come a qualsiasi altro Stato Membro dell’Unione, che le regole dei fondi permettono di finanziare con risorse nazionali – prima che i programmi per il 2014-2020 siano adottati dalla Commissione – progetti concreti per offrire, per esempio, aiuti per le start up o per l’espansione produttiva e occupazionale dell’industria manifatturiere, o operazioni per ridurre la dispersione scolastica”, prosegue il portavoce.

“Progetti che mirano a questi obiettivi – si evidenzia – sono considerati una priorità della politica dell’Unione Europea.

Questi progetti dovranno in ogni caso essere sottoposti ad una verifica a posteriori di coerenza con le regole dei fondi, con i criteri di selezione, e con la strategia dei programmi. Solo quando sarà trovato un accordo sulla strategia e sui programmi, la Commissione potrà rimborsare quei progetti con risorse comunitarie”.

(Fonte: Ansa)

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