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Fondi Ue: accelera la spesa, ora al 47,5%

Accelerazione della spesa dei fondi Ue. L’Italia è arrivata al 31 ottobre al 47,5% della spesa dei fondi Ue del ciclo 2007-2013: sono 22.693 milioni di euro in valori assoluti. Il risultato è di quattro punti superiore al target complessivo nazionale previsto del 43,5%: in termini assoluti la spesa supera di 1.843 milioni i 20.850 milioni del target. Cresce, però, il numero dei programmi nazionali in ritardo sugli obiettivi: di 52 programmi solo 41 hanno raggiunto l’obiettivo, 4 sono all’interno della soglia di tolleranza e 7 sono fuori target. Si tratta dei programmi interregionali «attrattori» ed «energie», dei programmi Fesr (Fondo europei sviluppo regionale) di Lazio, Piemonte, Sardegna e Umbria e il programma Fse (Fondo sociale europeo) di Valle d’Aosta. Questi programmi hanno ora due mesi di tempo per accelerare la spesa ed evitare il taglio delle risorse a fine anno. Più in ritardo – e non d oggi – i due programmi interregionali che presentano un ritardo di circa dieci punti percentuali (10,6 punti per gli «attrattori» che sconta comunque una radicale riprogrammazione avvenuta quest’anno e 9,2 punti per «energie»).

Il dato interessante è che, fatta eccezione proprio per i due programmi interregionali, a essere in ritardo sono tutti programmi regionali «competitività», quindi relativi alle regioni più sviluppate del centro-nord, mentre i programmi regionali «convergenza» delle regioni più arretrate del centro-sud sono tutti in linea con il target. Il recupero è visibile anche se si considera il target di spesa annuale per il 2013 che è fissato a 6.719 milioni.

Alla data del 7 agosto scorso, come risultava da un’inchiesta del Sole 24 Ore, la spesa contabilizzata ammontava a soli 1.803 milioni, pari al 27% del target annuale. Un dato che confermava in pieno la tradizionale pigrizia delle amministrazioni nella contabilizzazione della spesa nella prima parte dell’anno (si veda Il Sole 24 Ore 14 agosto 2013).

Da allora, però, l’accelerazione c’è stata e in questi tre mesi sono stati contabilizzati altri 2.596 milioni, arrivando così a sfiorare un totale di 4.400 milioni di contabilizzazioni nel corso dell’anno, pari al 65,5% del target. C’è ancora molta strada da fare quest’anno (mancano ancora 2.320 milioni di spesa) e ancora più nel 2014- 2015 quando si chiederanno all’Italia contabilizzazioni per quasi 25 miliardi.

I dati di ieri spiegano, però, un certo ottimismo che si respira al dipartimento della coesione territoriale di Palazzo Chigi e al dipartimento per le politiche di sviluppo del ministero dello Sviluppo economico sulla possibilità di raggiungere i target a fine anno. Almeno il target del 31 dicembre sembra a portata di mano e c’è la speranza, con un’ulteriore accelerazione dei programmi in ritardo, di non perdere risorse.

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