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Foggia, 31 milioni per evitare il dissesto

FOGGIA – Per il Comune di Foggia non ci sarà dichiarazione di dissesto. Ma i prossimi tre mesi saranno determinanti per le sorti dell’ente: la spesa dovrà essere tagliata di altri 10 milioni e nelle casse comunali dovranno entrare 21 milioni di euro, frutto soprattutto di alienazioni e introiti dal settore urbanistico. La strada del risanamento vedrà impegnata la sola amministrazione Mongelli e la sua maggioranza di centrosinistra con Udc e Io Sud. Nessun patto per la città con l’opposizione di centrodestra che pur ribadendo di non voler il dissesto ha ritenuto insufficienti le azioni presentate dal sindaco, Gianni Mongelli nella sua lunga relazione tecnico-politica. Dopo quasi nove ore di dibattito, il Consiglio comunale ha approvato quindi con i soli voti della maggioranza composta da Pd, Psi, Sel, Popolari e Moderati, Udc e Io Sud una mozione nella quale si delineano gli interventi che saranno deliberati in tempi strettissimi e posti in essere di qui a dicembre. Contestualmente il sindaco ha dettato i tempi dei prossimi atti amministrativi: consuntivo, riequilibrio di bilancio, assestamento e bilancio di previsione 2011 dovranno essere discussi e approvati entro la fine di dicembre. «La dichiarazione di dissesto è una iattura, un peso che condizionerebbe il futuro della città per i prossimi dieci anni. Una cappa negativa sulle prospettive di questa città. Nessuno sta nascondendo la situazione. Né queste azioni servono per tirare a campare, anzi. Dobbiamo assumerci la responsabilità delle azioni da mettere in campo per evitare il dissesto. Non darò le dimissioni», ha dichiarato il sindaco rispondendo anche ad alcuni esponenti del centrodestra. «Avrebbe dovuto presentarsi dimissionario e dare vita ad un governo tecnico», ha sottolineato l’indipendente Eugenio Iorio. «Il centrosinistra deve dimettersi e chiedere scusa alla città», gli ha fatto eco Franco Landella (Pdl). «Di fatto la sua amministrazione sta mettendo in atto delle misure e degli strumenti che si utilizzano quando si dichiara il dissesto – ha sottolineato l’ex sindaco, Paolo Agostinacchio – senza i vantaggi di una dichiarazione formale ». Critica anche l’Idv che ha votato contro la mozione insieme al centrodestra. «Non c’è stata discontinuità. Lei ha l’obbligo morale di andare avanti. Non condivido la qualità di alcuni interventi», ha precisato, Giuseppe Trecca. Il capogruppo del Pdl, Raimondo Ursitti pur riconoscendo talune apertura del primo cittadino nei confronti della minoranza ha giudicato «inadeguata la mozione. Avreste dovuto venire in aula con atti amministrativi concreti e maggiormente strutturati». «Avete perso una grande occasione per dare il vostro contributo. Un’op-posizione che tiene a cuore i destini della città avrebbe dovuto rilanciare la sfida per un patto serio anche di alcuni mesi», ha sottolineato Peppino D’Urso riassumendo gli interventi dei consiglieri di maggioranza.

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