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Flussi di cassa ai raggi X

La p.a. vuole maggiori certezze sull’esatto ammontare dei suoi flussi di cassa. Pertanto, ogni amministrazione dovrà inviare telematicamente alla Ragioneria generale dello stato le comunicazioni, in forma bimestrale e annuale, sulle previsioni relative ai movimenti finanziari. Oggetto delle predette comunicazioni saranno i pagamenti di natura ricorrente, quali gli stipendi, che quelli non ricorrenti, nel caso in cui siano comunque prevedibili e pianificabili. È quanto mette nero su bianco la circolare n. 26 del 19 settembre scorso, emanata dalla Ragioneria generale dello stato. Per conto di disponibilità si intende quel conto che il Mineconomia intrattiene con la Banca d’Italia e sul quale vengono regolati tutti gli incassi e i pagamenti effettuati nell’ambito della tesoreria dello stato. E, per tale motivo, la giacenza di tale conto non può presentare saldi negativi. È necessario, pertanto, effettuare previsioni dei flussi di cassa giornalieri sempre più accurate, così da assicurare la liquidità «sufficiente per il servizio della tesoreria statale». Sussiste, d’ora innanzi, l’obbligo da parte di tutte le p.a., di comunicare quei flussi finanziari ritenuti di importo significativo, senza dimenticare che l’eventuale omissione da parte del dirigente responsabile della struttura tenuta alla trasmissione, comporta l’irrogazione di specifiche sanzioni (un taglio del il 5% della sua retribuzione di risultato). Il cronoprogramma delle comunicazioni sarà così articolato. Le previsioni relative all’anno successivo dovranno pervenire entro il 31 dicembre dell’anno precedente, mentre l’aggiornamento delle previsioni dei pagamenti per il mese in corso e per quello successivo, dovranno essere inviate entro il giorno 10 di ogni mese (e questo a partire dal prossimo mese di novembre). L’oggetto delle comunicazioni sarà l’ammontare dei pagamenti di natura ricorrente che non ricorrente. Tra i primi si annoverano gli stipendi, le rate di ammortamento di prestiti, i trasferimenti dallo stato. L’obbligo scatta per i pagamenti che, nel mese, supereranno l’importo di 50 milioni a carico del singolo capitolo di spesa o per pagamenti che abbiano la stessa natura economica ed indipendentemente dal mezzo utilizzato per il pagamento.

Fonte: Italia Oggi

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