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Finanziaria con il nodo ecobonus

Il ddl stabilità da oggi al vaglio dell’aula della camera. Con il nodo della proroga del 55%. Dopo l’approvazione del ddl avvenuta sabato scorso in Commissione bilancio, ora il governo farà «una riflessione per presentare un emendamento che recepisca il provvedimento» per le agevolazioni fiscali del 55% delle ristrutturazioni edilizie ecocompatibili, come ha annunciato il viceministro dell’economia, Giuseppe Vegas. Il viceministro ha spiegato che per oggi ci sarà la documentazione «sugli effettivi costi e sugli effetti finanziari» del bonus al 55%. Vegas ha evidenziato inoltre come «in materia fiscale sia indispensabile non cambiare la normativa anno per anno per potere dare delle prospettive di medio-lungo periodo» e ha sollecitato il parlamento affinché faccia un riflessione «con maggior calma sull’opportunità di intervenire con stimoli di offerta e di domanda» per aiutare la crescita economica. Da registrare anche il disco verde alla modifica che permetterà ai comuni fino a 30 mila abitanti di non sciogliere le società a partecipazione totalmente pubblica nel caso in cui le società già costituite abbiano avuto negli ultimi tre esercizi il bilancio in utile. Un intervento che punta a mettere in sicurezza investimenti degli enti pubblici anche nei campi dell’energia rinnovabile. «L’Uncem», ha commentato il presidente dell’Unione nazionale comuni comunità enti montani Enrico Borghi, «aveva stigmatizzato la precedente norma, che obbligava i comuni fino a 30 mila abitanti alla liquidazione di società già costituite o alla cessione delle partecipazioni, e che costituiva una ingiustificata limitazione a comuni già gravati dai tagli e da una scarsa base imponibile. Guardiamo pertanto con estremo favore a quanto recepito dal legislatore, che evita di penalizzare le società virtuose e riconosce il ruolo del capitale pubblico, in determinati casi fondamentale per la garanzia di investimenti e servizi. Penso ad esempio al tema degli impianti di risalita, che insieme ad altre casistiche, dovrà attentamente essere soppesato nel dpcm che andrà a regolare la materia e per il quale chiediamo una rapita convocazione da parte del governo».

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