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Federalismo: primo ok al decreto su fisco e sanità delle regioni

ROMA – Primo via libera del Consiglio dei Ministri al decreto attuativo del federalismo fiscale riguardante i tributi delle regioni e i costi standard della sanità. Ora il testo andrà all’esame della Conferenza unificata (previsto per il prossimo 21 ottobre) e del Parlamento per poi tornare in Consiglio dei Ministri per il via libera definitivo. Lo conferma il Ministro per i rapporti con il Parlamento Elio Vito lasciando la riunione.

FEDERALISMO: TREMONTI: PROCESSO QUASI TERMINATO – Sul federalismo “l’impressione è che stiamo cominciando. In realtà il processo è quasi terminato”. Lo ha detto il Ministro dell’economia Giulio Tremonti in conferenza stampa parlando del primo via libera dato oggi in C.d.M. In realtà, dice Tremonti, “siamo molto avanti. Ora il Governo chiederà la delega per la riforma fiscale”.

ERRANI: IL GOVERNO HA SBAGLIATO SUL METODO – “Non condividiamo ciò che è stato fatto dal Governo per una questione di metodo e dunque di rapporti: solo 48 ore fa, nell’incontro con i ministri competenti, avevamo definito un metodo di lavoro che non prevedeva la riunificazione dei due decreti”: così si è espresso Vasco Errani, presidente della Conferenza delle regioni, dopo l’approvazione, da parte del Cdm, di un decreto che riunisce il federalismo fiscale regionale e i costi standard in sanità.

IL DECRETO
Nei 27 articoli del maxi Dlgs sono state accorpate le nuove disposizioni su finanza regionale e provinciale e sui costi standar in sanità. Ecco i punti principali del provvedimento. Arriva l’addizionale Irpef per le Regioni dal 2012 e dal 2015 potrà essere aumentata fino al 3% contestualmente a una riduzione delle aliquote di competenza statale; la riduzione dell’Irap potrà avvenire solo se l’Irpef non sarà stata aumentata; la quota Iva che andrà alle Regioni dal 2014 sarà ridefinita da Governo e Regioni e alimenterà il Fondo di solidarietà regionale per finanziare sanità, istruzione, assistenza e trasporto pubblico; dal 2014 scompariranno la tassa di abilitazione professionale, l’imposta sulle concessioni demaniali e per l’occupazione di spazi pubblici, ma dal 2012 arriverà la compartecipazione all’accisa sulla benzina. Viene istituito il Fondo perequativo per Comuni e Province che sarà gestito dalle Regioni e ci sarà un nuovo indicatore del fabbisogno infrastrutture per ripartire le risorse. Per quanto riguarda i costi standard della sanità scatteranno dal 2013, faranno da benchmark tre regioni scelte in una rosa di 5 enti territoriali con i conti in ordine.
>> il testo del decreto

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