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Federalismo municipale, Chiamparino: “Da Governo segnali non sufficienti per un accordo organico”

“Dal Governo abbiamo avuto dei segnali di disponibilità su alcune modifiche che riguardano il patto di stabilità e sulla restituzione dell’Ici prima casa, ma non ci paiono sufficienti per chiudere un accordo organico”. Lo ha precisato il sindaco di Torino e presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino, al termine dell’Ufficio di Presidenza, conversando con i giornalisti.

“I punti più critici della trattativa in corso sono quelli sulla manovra e del suo legame con l’autonomia impositiva dei comuni. Questo legame – ha spiegato – è dato dal fatto che il decreto sul federalismo municipale trasferisce gettito a copertura dei trasferimenti che sostituisce. E’ chiaro che se questa copertura di trasferimenti avviene al netto o al lordo o parzialmente al netto o al lordo, fa una bella differenza”, ha sottolineato il Presidente Anci.

Quanto alle aperture del governo, anche se non ancora formalizzate in incontri ufficiali, Chiamparino ha precisato: “L’Ici prima casa non rappresenta altro che un credito nei nostri confronti. Mentre la questione del Patto di Stabilità è politicamente rilevante ed è dirimente, così come è rilevante il tema di uno sblocco maggiore dei residui passivi per il 2010, perché questo significa che ne va della possibilità o meno di restare nel Patto di stabilità”.

Lo stesso Presidente ha poi elencato gli altri motivi che hanno spinto i Comuni a richiedere al governo di rinviare a metà novembre il parere sul federalismo fiscale. “Tra dieci giorni avremo la nostra assemblea che sarà un momento importante di discussione e di confronto con la base associativa, con il governo e con i rappresentanti del mondo economico e sociale”, ha affermato. Inoltre, “bisogna tenere conto che le Regioni stanno anch’esse ricostruendo un rapporto proprio su questi temi fra di loro e con il governo”. In questo senso ben venga un supplemento di riflessione con le Regioni, in particolare sul problema di come vengono fiscalizzati i trasferimenti verso i Comuni. “Credo che alla fine un margine di riflessione convenga a tutti, in modo da poter dare a metà novembre un giudizio definitivo sul federalismo municipale”, ha concluso Chiamparino.

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