Questo articolo è stato letto 2 volte

Federalismo fiscale, simulazione dell’Anci: trasferimenti -40%

ROMA – Se non ci pensa il governo, ci pensa l’Anci a simulare gli effetti della riforma del federalismo fiscale che, per i bilanci delle amministrazioni del Mezzogiorno, comporterà una riduzione dei trasferimenti dal centro alla periferia pesantissima: fino al 40% in meno. Di conseguenza – afferma il primo cittadino di Potenza, delegato dell’asso-ciazione dei Comuni per le politiche per il Mezzogiorno – occorre un serio sistema compensativo, «occorre che per gli anni 2011, 2012, 2013 il sistema compensativo degli introiti della fiscalità immobiliare garantisca comunque tutti i Comuni rispetto al consolidato del 2011». Fatti due conti, aggiunge Vito Santarsiero, significa che «se il gettito complessivo del sistema connesso all’Imu e alla fiscalità immobiliare determina un gettito superiore complessivo a 12,5 miliardi, grosso modo la somma trasferita oggi dallo Stato ai Comuni, solo la parte superiore a a tale cifra diventa surplus per gli enti locali che hanno la possibilità di introitare maggiormente; il resto, invece, deve essere utilizzato a garanzia del fatto che non ci sia abbattimento degli introiti per le casse di tanti Comuni». Insomma, le città saranno più povere e di conseguenza è necessario che entro il 2013 «vengano definiti sia i fabbisogni standard che le relative consistenze del fondo di perequazione. Perché – insiste il sindaco lucano – i servizi essenziali devono comunque essere erogati, mentre oggi, a causa anche dell’ultima manovra sulla spesa corrente, vengono sacrificati. Un solo esempio: il Comune di Potenza non riesce ad erogare in maniera ordinaria il servizio mensa nelle scuole, mentre il servizio trasporti è a rischio: una situazione simile, mediamente, in tutto il Sud e in tutta Italia». La questione meridionale, sia sul versante delle Regioni che sul versante degli enti locali, è dunque sul tavolo e certamente se ne discuterà dal 10 al 13 novembre, quando a Padova si svolgerà l’assemblea nazionale dell’Associa-zione dei Comuni. Quindi Santarsiero conclude: «Siamo in attesa di un incontro con il ministro Raffaele Fitto, in programma domani, per avviare una discussione sulle emergenze infrastrutturali per il Mezzogiorno. Vogliamo un piano per il Sud serio che aggredisca le grandi questioni: da qulle sulle mobilità a quelle energetiche e dei servizi».

Continua a leggere su: Corriere del Mezzogiorno, Bari

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>