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Esenzioni e detrazioni, i nodi della tassa sul mattone

Qualche spiraglio è atteso dalle misure che saranno varate in settimana come il possibile abbassamento della possibile cedolare secca al 10%. Detrazioni Le detrazioni Tasi 2014 sono scelte dal singolo Comune e potranno, per esempio, riguardare l’abitazione principale o i figli a carico che hanno meno di 26 anni, un po’ come previsto per le detrazioni Imu. Si tratterà quindi di restare aggiornati su quelle che saranno le decisioni di ciascun Sindaco in materia di sconti Tasi. La fonte diretta del beneficio fiscale non è la legge, ma il regolamento locale. Cosa che vale anche per la Tari, la tariffa sui rifiuti. Chi non paga Non pagheranno gli immobili della Chiesa concordatari, i fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto, quelli rientranti nelle categorie catastali da E/1 a E/9, quelli destinati a usi culturali, quelli appartenenti a Stati esteri o organizzazioni internazionali e gli immobili posseduti dallo Stato, dalle regioni, dalle province, dai Comuni, dalle Comunità montane e dagli Enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali. Gli enti non commerciali (Chiesa, no profit, sindacati) invece pagheranno il tributo sui servizi, ma solo sulla parte del bene in cui viene svolta attività commerciale, come già accade per l’Imu. Attenzione però anche qui a eventuali esenzioni che potranno essere decise dai Comuni e disciplinate dai regolamenti locali.

E’ il caso per esempio di chi vive all’estero ed è regolarmente iscritto all’Aire. Quando e come fare il versamento Per pagare e soprattutto per capire quanto sborsare c’è ancora tempo. Non sono ancora state diffuse le date ufficiali entro cui saldare il conto. I Sindaci hanno la facoltà di fissare in proprio le scadenze del pagamento Tasi, quindi bisognerà restare informati sui termini decisi da ogni singola amministrazione. Quel che già si sa è che, da parte dei Comuni, dovranno esserci almeno due rate a scadenza semestrale. Vale anche per la Tari, la tassa sui rifiuti, e non è detto che le scadenze per le due imposte coincidano. E’ prevista però anche la possibilità di pagare tutto in un’unica volta entro il 16 giugno (stessa scadenza per chi paga l’Imu, per la prima rata), a patto che per quella data si conoscano già le aliquote decise dai singoli Comuni (vale anche per la Tari). Per quanto riguarda il come andrà fatto il pagamento della Tasi va detto che questa operazione si potrà effettuare usando il modulo F24 (pagabile anche in banca o via home banking) o il bollettino di conto corrente postale, come si faceva già con l’Imu.

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