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Enti scova-evasori

Ai comuni quasi 500 mila euro a titolo di tranche sul fondo scova-evasori. Il ministero dell’interno con un comunicato di ieri ha aggiornato la spettanza 2010 dovuta alle amministrazioni locali che hanno partecipato al contrasto all’evasione fiscale e contributiva (il 33% previsto dal dl n. 203/2005, ora incrementato sino al 100% grazie alla manovra di Ferragosto), con il saldo del triennio 2008-2011, pari a 1,2 milioni di euro. Grazie a due distinti decreti, si è provveduto ad erogare ai comuni una tranche di quasi 500 mila euro, pari al 39,87% del predetto saldo. Inoltre, in sede di assestamento di bilancio dello Stato, si prevede il pagamento del saldo residuo entro il prossimo mese di ottobre. Sempre in tema di finanza locale, il ministero con una circolare (Fl 10/2011) ha reso noto che nella procedura di invio telematico delle certificazioni del bilancio di previsione 2011, molti enti locali non hanno ancora completato la trasmissione. Occorre infatti attendere che, a seguito dell’inoltro, si riceva dal server il messaggio di avvenuto caricamento. TRASMISSIONE BILANCI – Come è noto, il Decreto Mininterno 15.2.2011 ha previsto che la trasmissione del certificato al bilancio di previsione 2011 avvenga per tutti gli enti tenuti all’adempimento tramite posta elettronica certificata e firma digitale dei soggetti responsabili. Con la circolare n.10, il Viminale informa che la quasi totalità degli enti ha richiesto le credenziali informatiche per la trasmissione del certificato e si è configurata presso il sistema, in vista di predisporne l’invio per posta elettronica certificata. Tuttavia, si rileva che la trasmissione del certificato effettuata da molti enti, non è giunta a buon fine a seguito di errori che ne hanno impedito il caricamento. In particolare, il Viminale ricorda che il buon esito della trasmissione viene conseguito quando l’ente riceve un messaggio di avvenuto caricamento del certificato, avente come oggetto il seguente testo «Elaborazione certificato di bilancio ente: …… anno: 2011». In assenza di tale ricezione, si precisa che l’adempimento non si intende assolto. Il Viminale precisa che le ricevute di accettazione e di consegna della mail non sono sufficienti a dimostrare l’avvenuta corretta trasmissione e, quindi, occorre aver cura di verificare la ricezione anche dell’ulteriore messaggio finale di avvenuto caricamento. Infine, il Viminale sottolinea l’importanza di dare attuazione all’adempimento nella nuova modalità telematica ai fini di acquisire con tempestività i dati contabili degli enti locali, senza considerare che al mancato adempimento, si applica la sanzione prevista dal comma 3 dell’articolo 161 del Tuel, che prevede la sospensione dell’ultima rata del contributo ordinario dell’anno nel quale avviene l’inadempienza.

Fonte: Italia Oggi

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