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Energia, un piano per risparmiare ottocento milioni in dieci anni

Nel 2020 ogni torinese risparmierà 800 euro l’anno per la voce energia. Il calcolo del Comune si basa sui costi di ieri, il 1991, oggi e domani. Se prima per far funzionare la città – dalle case alle industrie, passando per i negozi – bisognava mettere in conto 2 miliardi e 410 milioni di euro, nel 2005 si è già scesi a un miliardo e 975 milioni. L’obiettivo per il 2020? «Ridurre ancora – annuncia l’assessore comunale all’Ambiente Roberto Tricarico – a un budget di un miliardo e 623 milioni, con un risparmio complessivo di 800 milioni di euro l’anno per Torino». Il capoluogo piemontese dopo aver aderito nel 2008 al “Patto dei sindaci”, promosso dalla Commissione europea, era stato scelto come città pioniera. Oggi, insieme ad Avigliana e Alessandria, è tra i primi comuni ad aver pronto un piano dedicato all’energia. Si tratta di 51 interventi che spaziano dal trasporto pubblico all’edilizia, dall’energia elettrica all’industria: dietro c’è il lavoro del Politecnico. «Entro il 2020 – spiega Tricarico – contiamo di ridurre in città le emissioni di Co2 di oltre il 40% rispetto al dato del 1991. Un miglioramento lo abbiamo già riscontrato nel 2005, quando l’anidride carbonica emessa è diminuita del 18,7%: in concreto si tratta di 1,1 milioni di tonnellate l’anno in meno». Il contributo più importante l’hanno dato edilizia e terziario (-20,7%), seguono industria (-16,2%) e trasporti (-15,4%). Dal 1991 al 2005 il Comune ha ridotto a sua volta le emissioni di Co2, che sono passate da 180mila tonnellate l’anno a 70mila. «E’ importante – sottolinea Francesco Profumo, rettore del Politecnico – che la pubblica amministrazione continui su questa strada. Non si tratta solo di risparmiare energia, ma anche sui costi legati alle sostanze inquinanti: mi riferisco alla voce salute». Palazzo civico nell’ultimo anno ha portato avanti una vera e propria rivoluzione energetica. In primis i trasporti e la viabilità: la nuova Ztl, entrata in vigore a maggio, ha bandito dal centro 7-8mila veicoli al giorno. Il 20% dei pendolari continua a inquinare sui confini, l’altro 80% si è “rassegnato” a utilizzare i mezzi pubblici. Ogni macchina che non utilizza più la Ztl percorreva 5 chilometri al giorno cioè 4,4 milioni di chilometri l’anno. Con una riduzione degli inquinanti pari a 0,267 tonnellate di pm10 in meno l’anno. Poi c’è la metropolitana: la nuova tratta che collegherà le stazioni Porta Nuova e Lingotto non solo raccoglierà nuovi passeggeri, ma grazie alle lampade led installate nella stazioni farà risparmiare all’am-ministrazione 50mila euro su una bolletta della luce che con la tradizionale illuminazione toccherebbe i 200mila l’anno. Alle scuole ecocompatibili, che Palazzo civico ha dotato di un impianto fotovoltaico sul tetto, è seguita una mappatura energetica di tutti gli edifici pubblici.

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