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Elezioni politiche 2018: il trionfo di M5s e Lega: ora stallo in Parlamento?

Elezioni politiche 2018

Il Movimento 5 stelle il vincitore indiscusso delle elezioni politiche 2018 con il 31% dei voti, mentre il centrodestra contestualmente conquista la posizione di prima coalizione con il 37% (con la Lega primo partito della coalizione). Ma la maggioranza non viene ottenuta. Una slavina sovranista che produce al contempo il più classico degli stalli parlamentari.

Il verdetto delle urne

Questo il verdetto che affiora dallo spoglio dei seggi: Movimento 5 stelle al 31%, Lega che supera il 17,6% e sorpassa Forza Italia, ferma intorno al 15%. Grande sconfitto è il Partito Democratico, che si attesta intorno al 20%. E con queste cifre, non gli basterebbe neanche una “larga intesa” con Fi per poter dare vita a una maggioranza. A votare, al contrario di quanto si temeva alla vigilia, sono stati in tanti: l’affluenza definitiva è stata del 73% contro il 75,27% del 2013, quando però si è votato in due giornate. Rispetto a cinque anni fa, la Lega ha quadruplicato i voti. Anche Fratelli d’Italia cresce: il partito di Giorgia Meloni collocato nella coalizione di centrodestra ha raddoppiato i suoi voti dal 2013 (quando ottenne meno del 2%) portandosi al 4,35% sia alla Camera che al Senato.

I dati a livello regionale

A livello geografico il Movimento 5 Stelle si impone principalmente nelle regioni del Sud e nelle isole, dove conquista i collegi uninominali sia al Senato che alla Camera. In Sicilia e Sardegna i big degli altri partiti vengono schiantati. Il centrodestra, invece, risulta la coalizione in testa nel centronord, Matteo Salvini sfonda nelle valli lombarde. Il Partito Democratico, che registra un deciso calo di partito e di coalizione, conquista solo due regioni, la Toscana di Matteo Renzi e il Trentino Alto Adige della ministra uscente Maria Elena Boschi.

>> CONSULTA I DATI DELLO SPOGLIO IN TEMPO REALE SUL SITO DEL MINISTERO DELL’INTERNO.

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