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Dl Imu, priorità ai conti pubblici

Sicurezza in merito alla tenuta dei conti delle amministrazioni pubbliche. Questa la principale garanzia che, secondo il relatore al dl Imu Marco Causi (Pd), il governo deve fornire per permettere il corretto svolgimento dei lavori al provvedimento iniziati ieri in commissione finanze alla camera. «È necessario sciogliere gli elementi di incertezza per quanto riguarda l’evoluzione complessiva dell’equilibrio finanziario delle pubbliche amministrazioni», ha sottolineato Causi durante la relazione in apertura dei lavori, «le numerose questioni che restano aperte, partendo dalla seconda rata Imu, passando per l’Iva fino ad arrivare alle coperture per il finanziamento della cassa integrazione dovranno trovare risposta nella nota del Def che il Tesoro presenterà il 20 settembre. Dovranno essere chiarite quali manovre sono davvero possibili». Sulla stessa lunghezza d’onda di Causi, anche Enrico Zanetti (Sc), vicepresidente della commissione finanze. «La relazione dell’onorevole Causi è stata perfetta, perché riflette tutte le critiche che abbiamo mosso prima, durante e dopo il varo del decreto Imu dello scorso 31 agosto. Ora, però, confidiamo che il Pd rimanga al fianco di Scelta civica e agli esponenti più responsabili del Pdl, per cambiare un decreto che è stato scritto di fretta e con poca intenzione». Attese per oggi, infine, le prime audizioni informali che dovrebbero concludersi nei primi giorni della settimana prossima. L’obiettivo è quello di portare il aula il provvedimento entro l’ultima settimana di settembre. La dead line per la conversione del decreto 102/2013 è, infatti, fissata per il 31 ottobre.

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