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Distribuzione del gas: anche il MISE conferma il pagamento canoni per le concessioni scadute

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“Anche l’ultimo tassello è composto con il MISE che ribadisce l’obbligo del  pagamento del canone delle concessioni per la distribuzione del gas ormai scadute fino alle nuove gare d’ambito”. 
In questo modo Filippo Bernocchi, delegato ANCI a Energia e Rifiuti, ha commentato la nota del Ministero dello sviluppo economico inerente l’obbligo di pagamento del canone concessorio per la distribuzione del gas naturale da parte del gestore anche per concessioni scadute nelle more dell’espletamento della gara d’ambito, in costanza di una proroga di fatto.

La nota emessa dal MISE (3 agosto 2016) lascia aperta una eventuale rinegoziazione solo al rapporto tra le parti. “Condivisa – continua il delegato – quindi la posizione dell’ANCI, precedentemente ripresa dall’Autorità competente, nel ribadire che l’obbligo di pagamento di canoni comunali previsti anche contratti scaduti ma con gestioni di fatto”.

“Bene – conclude Bernocchi – il lavoro dell’ANCI che ha portato anche a far chiarire dal Ministero che il contratto tipo approvato con decreto ministeriale non è applicabile alle situazioni esistenti, ma riguarda le prossime gare”.

Contestualmente un’altra nota del MISE (datata 9 agosto 2016) fornisce alcuni orientamenti tecnici rispetto alla situazioni di Comuni non metanizzati richiesti dall’Associazione. “Positivi i primi chiarimenti del Ministero in relazione alle problematiche connesse ai Comuni o frazioni non metanizzate che finalmente affronta la problematica a seguito delle sollecitazioni dell’ANCI” afferma in proposito M. Catelli, coordinatore Piccoli Comuni dell’ANCI e Sindaco di Cerignale. “La nota – prosegue Catelli – riguarda principi da noi sempre sostenuti dall’Associazione ossia la semplificazione e la possibilità di scelta delle amministrazioni di minori dimensioni demografiche non metanizzate, in relazione alle specifiche condizioni territoriali ed orografiche, rispetto alla fornitura di un servizio essenziale alle proprie comunità nell’ottica della riduzione dei costi anche attraverso scelte alternative quali il GNL, senza attendere solo ed esclusivamente le gare”. Risulta ora necessario- conclude il sindaco – verificare le possibilità attuative alla luce della complessa vigente normativa sul gas al fine di dare benefici immediati alle comunità in questione”.

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