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Disabili, linea dura a Milano

Tempi duri per gli automobilisti milanesi: chi parcheggia sugli spazi riservati ai disabili corre il rischio di un controllo da parte del fisco. Un po’ come accade già adesso in altri Paesi europei. Al rientro dalle vacanze, accanto ai cantieri stagionali, al traffico delle ripresa, con la prospettiva di nuove restrizioni per l’abituale emergenza ambientale, i milanesi dovranno dunque vedersela anche col fisco, per un problema di civile convivenza, prima ancora che di viabilità. Infatti – informa il comune – “il brutto vizio di alcuni automobilisti di appropriarsi di parcheggi destinati a chi è portatore di handicap, sia quelli assegnati fuori dal portone di casa, sia quelli “liberi” in prossimità di servizi e uffici, sarà un po’ meno diffuso, pena l’immediata segnalazione al fisco per i controlli del caso”. In altre parole, chi parcheggerà nei posti riservati ai disabili sarà oggetto anche di un controllo all’Agenzia delle entrate. I Vigili risaliranno al proprietario dell’auto dalla targa, attraverso una visura al Pubblico Registro Automobilistico e poi procederanno a un accertamento all’Agenzia delle entrate al cui database la Polizia locale è già collegata per altre operazioni di controllo. La proposta arriva dagli assessori alla mobilità, Pierfrancesco Maran e alla polizia locale, Marco Granelli che stanno lavorando all’iter per introdurre questa procedura, già applicata da tempo nella città di Londra, anche a Milano già dal prossimo mese di ottobre. Nel capoluogo lombardo i posti riservati ai disabili sono complessivamente oltre 4.000 di cui 2.700 generici e oltre 1.300 personalizzati (concessi dalla commissione). Nel 2010 sono state 10.802 le multe per sosta vietata sugli spazi generici riservati ai disabili, 5.474 nei primi sei mesi del 2011. Sugli spazi assegnati dalla commissione le infrazioni rilevate sono state 1.134 nel 2010 e 629 nei primi sei mesi del 2011. “Siamo pronti a scommettere che nel giro di pochi mesi il numero delle multe non sarà più così alto”, concludono i due assessori. “La verifica presso l’Agenzia delle entrate – spiega Maran – sarà un ulteriore e decisivo disincentivo verso questa odiosa infrazione che colpisce le persone disabili”. Granelli ritiene invece che “a comportamenti irregolari come parcheggiare sugli spazi riservati ai disabili ne possano corrispondere altrettanti, ad esempio in materia fiscale. Per questo – spiega – consideriamo utile lo strumento dell’accertamento presso l’Agenzia delle entrate al fine di individuare trasgressioni anche di altre norme”. Nelle scorse settimane l’amministrazione aveva annunciato un piano di intervento che prevede la priorità assoluta agli interventi di rimozione forzata in caso di occupazione abusiva dello spazio auto riservato ai disabili, una campagna di sensibilizzazione per il rispetto delle aree di sosta, da realizzare insieme alle associazioni di disabili e a chi lavora in questo ambito,e l’analisi e successiva sperimentazione di un sistema, già brevettato da alcune aziende, che permetta l’installazione di un sensore presso il posto auto in grado di riconoscere quando a parcheggiare non è un veicolo autorizzato.

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